lunedì 28 giugno 2010

Contatori per Statistiche Blog: risolto il problema

Mi scuso con i lettori per il problema causato dal mio precedente contatore (puntostat); difatti tale contatore, da un giorno all'altro e senza preavviso, ha mutato la piccola pubblicità posta sotto di esso in una grossa pubblicità in pop-up non chiudibile, che oltre a rallentare il caricamento e rendere difficoltosa la lettura, richiedeva pure all'utente di "consentire la pubblicità" e bloccava la visita al blog a quelli che avessero rifiutato.
Tale comportamento ha fatto crollare di oltre due terzi le visite nel periodo in cui puntostat ha esposto tale pubblicità (senza avvisarmi e senza averlo segnalato chiaramente nelle condizioni di utilizzo), rendendo di fatto non fruibile il mio blog a chi non accettava tale infame ricatto.

Come se non bastasse una delle pubblicità era di Scientology, nota setta praticante tecniche di lavaggio del cervello in stile CIA (si noti che Hubbard è stato per un periodo affiliato all' Ordo Tempi Orientis di Crowley, come pure membro dell' Intelligence...oltre ad aver subito molti processi a causa del comportamento della propria setta).
[spero che Scientology non mi denunci per violazione di copy-right, visto che talvolta denunciano chi scrive il nome della loro setta associandolo a informazioni non lusinghiere...]


Il problema determinato da puntostat era presente in tutti i miei blog (sia in quelli attivi che in quelli ancora privi di articoli):

Ora ho però sostituito tutti i contatori con Statcounter (facendoli partire dal numero di visite a cui era arrivato puntostat), che nei blog non amcora attivi non permette la visualizzazione delle visite da parte dei lettori. Quindi non dovrebbero esserci ulteriori disguidi.

Mentre stavo disabilitando puntostat "Comodo Internet Security" mi ha avvisata che Puntostat con il suo nuovo pop-up pubblicitario conteneva un malaware, quindi se avete visitato il mio blog (o uno degli altri miei blog) nei momenti in cui il pop-up era attivo controllate il computer e ripulitelo.

Le "prodezze" di Puntostat non finiscono qui: difatti se si cliccava nell' icona informativa del pop-up pubblicitario si veniva rimandati alla pagina principale di Google AdSense, come a voler far intendere che la colpa fosse di Adsense (che vieta le pubblicità in pop-up e che io non ho mai avuto) e non di Puntostat...

Statcounter non dovrebbe dare tali problemi, anche se inserisce un cookie nel computer dei visitatori al fine di differenziare le visite dei nuovi lettori da quelle ricorrenti. Se questo non vi va disabilitate i cokies oppure ripulite il computer eliminandoli manualmente dopo la navigazione (in tal caso il contatore vi considererà sempre come "nuovi visitatori").
Anche nel caso dell'uso di Proxy ci potrebbero essere errori di conteggio in cui un visitatore verrà conteggiato sempre come "nuovo".
Nei blog in cui il contatore è visibile e segnala un numero, tale numero si riferisce ale pagine visitate e non alle singole visite.

Mi scuso ancora per il disagio e i problemi che potrei involontariamente aver arrecato ai lettori e ringrazio di cuore il lettore che mi ha segnalato il problema facendo in modo che potessi intervenire tempestivamente.

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martedì 22 giugno 2010

Il Cavallo: fra simbolismo e mitologia

Qui sotto copio-incollo un articolo di un sito di psicologia riguardo al simbolismo mitologico e psicologico del Cavallo.

PS: a proposito di Cavalli Simbolici, guardate un po' l'inquietante equino dell'acor più inquietante Aereoporto di Denver .
Mi sa che l'intero aereoporto, che  ha una pianta a Svastica, contiene un murales con simbolismi tipici del NWO, e ha adesso anche una stauta de "Il Cavallo dell Apocalisse"  (anche se in realtà dovrebbe rappresentare un Mustang ) e una seconda raffigurante Anubis, Dio egizio dei morti (che nella mitologia pesava il cuore del defunto per giudicarne la purezza dell' Anima), sia da considerarsi un mega-talismano oltre a un tempio della Luciferina Religione del NWO...

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IL CAVALLO


La Simbologia Mitologica


[testo originale scritto da: Cedcilia Manfredi]






La simbologia mitologica che avvolge e permea la storia del cavallo presenta un'ambivalenza di fondo che lo vede da un lato come un essere nobile ed intelligente, affascinante e carico di sensualità, dall'altro come un concentrato di forza istintuale, capace di incutere angoscia e turbamenti.
Ad esso è dedicata la maggior parte dei miti e dei simboli propri della zoologia passionale: insieme al toro ed al serpente, è l'animale principe dei Bestiari, propri dell'arte scultorea e figurativa.
Qui il ruolo ambivalente del cavallo è ulteriormente rafforzato: puro e impuro, solare e funerario, uranico (nella mitologia classica appellativo delle divinità celesti) e ctonio (detto delle divinità della mitologia greca che abitavano gli inferi).
Sorge dalle tenebre come cavallo-serpente (il cavallo porta con sé la morte nelle leggende celtiche, irlandesi e germaniche) e termina la sua corsa come cavallo alato (associato al vento).
Nell'immaginario collettivo è simbolo di libertà senza confini e senza limiti: la sua corsa affascina per la sua misteriosa alchimia di armonia e di forza che induce nel cavaliere l'esperienza di sentirsi tutt'uno col magnifico animale.
 



Pare che la passione per il cavallo, da parte di bambini anche piuttosto piccoli, sia qualcosa che tende a manifestarsi con una perentorietà che ha dell'inspiegabile, apparentemente immotivata o quanto meno non riconducibile a particolari abitudini al contatto con l'animale.
Sembra un amore "innato" che spinge a trovare il modo di avvicinare l'animale e prendere contatto con lui.
La bellezza del cavallo, oltre all'aspetto estetico, è dovuta al suo essere un mite, animale di branco; solo per paura può reagire con gesti convulsi che possono apparire aggressivi: in realtà è un animale che non attacca ma, nel caso, si difende, cerca il contatto ed entra volentieri in comunicazione con chi sappia farsi con lui disponibile a cercare un linguaggio comune.
Il suo aspetto imponente contribuisce all'effetto terrifico che, come in certi eventi naturali, si affianca al fascino.
Il cavallo è anche annunciatore di disgrazia, come nell'Apocalisse, in cui il cavallo bianco sta ad indicare il nemico venuto da fuori, il cavallo fulvo la guerra, il cavallo nero la carestia ed il cavallo verde la peste.
Incarna l'anima del giustiziere e del conquistatore, rappresenta l'invasore straniero che soggiogherà la popolazione indigena.
Il cavallo fu ritenuto essere sacro, venerabile e temibile, da tutte le religioni antiche; gli dei Greci come Poseidone, Demetra, Artemide, erano detti hippios, cavallini, ed il nome di altre divinità era preceduto dal prefisso Ippo.
 



Sempre in ambito leggendario, la principale qualità del cavallo è quella di prevedere il futuro; conoscitore delle cose dell'altro mondo, vede ciò che l'uomo non vede, conduce il carro del sole nella sua corsa notturna e, così come Ermes e Caronte, funge da psicopompo nell'atto di accompagnare le anime dei defunti nell'oltretomba.
Ragionando in termini simbolici, ed attenendoci al campo della mitologia e della raffigurazione artistica, possiamo affermare che l'uomo ha proiettato sulla figura del cavallo la propria natura ambigua e contraddittoria, divina e demoniaca.
Il simbolismo psicologico identifica nel cavallo e nel cavaliere il rapporto esistente tra l'Es, l'energia libidica che permea il mondo intero, e l'Io.
L'irruenza di tale energia pulsionale propone all'individuo la difficile e necessaria sintesi in sè di natura e cultura, di istinto e coscienza.
> La sognatrice sta in piedi, accanto ad un maestoso cavallo ed ha tra le mani le briglie. Ad un tratto vede l'animale lanciarsi in una corsa sfrenata e teme di poterne essere trascinata con conseguenze rovinose, finché si accorge che le lunghe briglie permettono invece all'animale di galoppare per tornare, in un secondo tempo, accanto a lei.< Come nella realtà anche nei sogni è spesso segnalata, per contro, la pericolosità di una immediata e troppo facile confidenza con l'animale da parte del cavaliere, che inaspettatamente rischia sempre di essere disarcionato.
C'è molto da imparare per stare a cavallo, fino ad acquisire quella corretta postura che consente di diventare con lui un corpo unico e di affidarsi al suo movimento mantenendone la guida: nè rilassamento molle è consentito, nè rigido dominio, quindi, ma un delicato equilibrio in costante movimento.
 



Nella mitologia troviamo anche la figura dei Centauri, favolosi mostri, uomini dalla testa all'ombelico e cavalli nel resto del corpo, che tuttavia, più che incarnare l'equilibrio tra Io ed Es, sembrano piuttosto condensare le ombre di entrambi, in una sorta di confusiva indifferenziazione.
Omero ed Esiodo ne parlano come di barbari abitatori dei monti, attaccabrighe, sensuali fino al midollo, senza freni nel godimento di donne e vino.
Sulla loro nascita si raccontava la seguente leggenda. Issione, il primo assassino, ottenne, dopo lungo tempo, il perdono di Giove per il suo crimine, e in più Giove lo invitò alla mensa degli dei. Ma Issione, confondendo evidentemente la magnanimità di Giove con una manifestazione di dabbenaggine, approfittò dell'occasione per fare proposte oscene a Giunone.
Allora Giove, per metterlo alla prova, fece nascere una nuvola con le sembianze di Giunone. Issione sfogò le sue brame su quella nuvola che partorì il Centauro primigenio (ancora di figura umana per intero), che a sua volta si accoppiò con le puledre del monte Pelio, e da qui nacquero gli Ippocentauri.
 



Abbandonando la mitologia classica e addentrandoci nelle credenze proprie dello sciamanesimo, scopriamo che gli sciamani venivano raffigurati con occhi di cavallo e che il loro viaggio iniziatico consisteva in una cavalcata.
Ed ancora, nell'antica Cina gli iniziati venivano chiamati "mercanti di cavalli", e nelle società segrete cinesi i neofiti erano "i giovani cavalli".
In seguito, gli occultisti, in occidente, insistettero sulla relazione fonetica fra la parola cavallo (cavalla) e Cabbala e così il cavallo divenne nei loro trattati l'animale cabalistico per eccellenza, veicolo della conoscenza e dell'ispirazione poetica.
Quando non nasce dalla profondità della terra, il cavallo nasce dalle acque madri dell'oceano ed assume il suo ruolo celeste, uranico.
Nelle mitologie indiane è spesso Figlio dell'Acqua. Il suo galoppo è associato alla corsa delle onde e lo si ritrova anche accanto a Venere, come simbolo dell'impetuosità del desiderio.
In seguito, la figura del cavallo si è andata via via adattando alle esigenze proprie dell'umano abbandonando le vesti di mitologica divinità.
 



Si fa docile alle esigenze dell'uomo che, in cambio, gli procura sostentamento e cure; diventa fidato amico dell'uomo e suo indispensabile compagno: conduce il cavaliere, prevede le insidie, si ferma davanti all'ostacolo invisibile all'occhio umano, pare così obbedire docilmente alla volontà del "padrone", sopportando il morso con fierezza in un sorprendente esempio di intimità tra l'uomo e l'animale, tra il cavaliere e la sua cavalcatura. 


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sabato 19 giugno 2010

Sacrifici Umani a Stelle e Strisce!



Ieri, mentre facevo colazione ho appreso dal TG che era stato da poco giustiziato Ronnie Gardner. L'ennesima esecuzione capitale nella "civilissima e democrarica" America, a parte il fatto che il condannato ha chiesto esplicitamente di essere ammazzato mediante fucilazione, e non con l'asettica e fintamente pietosa iniezione letale.



Questa atipica scelta ha richiamato l'attenzione degli USA e del'occidente sulla condanna e sul dibattito riguardo alla pena di morte.
Personalmente ritengo che lo stesso concetto di condanna a morte sia un abominevole retaggio fra il Western e l' "occhio per occhio" tanto caro ai cultori della Bibbia made in USA, anche se c'è da dire che fra l'idea di passare il resto della vita in una prigione e il morire, forse la seconda opzione è perfino preferibile (alla fine il carcere "in teoria" dovrebbe servire a rieducare il condannato, oltre che come deterrente e misura protettiva per chi sta fuori, e in questo senso pure la condanna all'ergastolo è disumana).



Il caso di Ronnie  non avrebbe scatenato alcuno scalpore se egli avesse optato per l'avvvelenamento di stato: così apparentemente pietoso per gli astanti da aver ormai desensibilizzato la coscenza dei cittadini, ma lui ha chiesto a gran voce la fucilazione, sostenendo, e non a torto, che fra i due metodi essa sia senza dubbio la più pietosa, anche se la meno estetica per gli spettatori.
Quindi è questo ciò che inorridisce: non il concetto di condanna a morte, non la morte di stato, ma la vista del sangue, degli spasmi della morte, dei rantoli e dell'agonia...



Ai tempi del vecchio West i condannati venivano impiccati, e se andava bene un boia esperto avrebbe scelto la corda del giusto spessore e lunghezza che gli avrebbe slogato le vertebre cervicali con un unico rapido strattone seguito dalla drastica riduzione del flusso sanguigno al cervello data dalla corda e se andava male dal più lento soffocamento...
L'impiccagione venne mantenuta per lungo tempo, e alcuni stati USA la praticano ancora, anche se solo come seconda opzione dopo l'iniezione letale, che è oramai il metodo più in voga.



Il problema principale per l'impiccagione è che ci vuole un boia estremamente esperto per non causare antiestetici macelli: se la corda è troppo lunga avviene una decapitazione, con annesso bagno di sangue per gli astanti, mentre se è troppo corta avremo un lento strangolamento con spasmi e calci tirati all'aria uniti a gocciolamenti di urina...
Anche nel caso tutto venga fatto alla perfezione comunque la stretta della corda provoca spasmi in tutto il corpo, defecazione e svuotamento della vescica, strabuzzamento degli occhi ed estroflessione dela lingua (mascherati però dall'apposito cappuccio riutilizzabile!).



Fin dal secolo scorso si provò a trovare un sistema più semplice ed "umano" per ammazzare i condannati, anche se più che l'umanità sembra che si sia sempre cercato un qualcosa di meno impressionante per gli spettatrori, qualcosa che rendesse la morte di stato più accettabile dal cittadino medio...


Inizialmente si pensò di utilizzare la tecnologia: Edison, fautore della corrente elettrica continua, voleva sazzare via la corrente alternata (più pericolosa ma più semplice da distribuire, tanto che ad oggi viene usata nelle case), allora si mise a fare dimostrazioni pubbliche in cui ammazzava cani, cavalli e perfino un elefante usando un generatore di corrente alternata... Da li venne l'idea di provare anche con gli umani, e così naque la "Yellow Mama/Old Sparky", la sedia elettrica.
Già dalla prima esecuzione però si notarono i difetti del metodo: il condannato avrebbe dovuto perdere istantaneamente conoscenza con la prima scarica (si usa un casco che fa passare la corrente per il cervello e la fa uscire da un elettrodo sulla caviglia, in modo da paralizzare pure cuore e polmoni..), per poi morire grazie al blocco cardiopolmonare indotto dall'elettricità sui muscoli cardiaco e respiratori...però a fine esecuzione il corpo si presentava invariabilmente bruciacchiato, talvolta si incendiava, e spesso il condannato NON perdeva affatto conoscenza se non dopo molte scariche...
Nonostante gli evidenti difetti, Yellow Mama continua ancor oggi a friggere gente in alcuni Stati, anche se ormai il veleno di stato l'ha soppiantata praticamente ovunque.


All'incirca nello stesso periodo altri pensarono di gasare i condannati: insomma, sugli Ebrei sembra avesse funzionato alla grande, o almeno così scrivono le fonti ufficiali...



[qui c'è una piccola inesattezza: la prima esecuzione con il gas cianuro in USA avvenne negli anni '20, cioè prima dell'avvento del Nazismo; perciò al massimo potrebbero essere stati i Nazisti ad essersi ispirati agli USA, e non vive versa, un po' come per l'Eugenetica che partì dagli USA e fiorì poi soprattutto nella Germania Nazista anche grazie ai finanziamenti dei Rockfeller]


La cosa fu ispirata sia dalla popolarità del forno a gas come mezzo per suicidarsi, sia dall'uso dei gas venefici nella Prima Guerra Mondiale.
La camera a gas è essenzialmente una camera a tenuta stagna con una sedia all'interno: il condannato viene legato alla sedia con uno stetoscopio fisato al torace in modo da permettere al medico di constatarne il decesso, e allo scoccare della mezza notte capsule di cianuro vengono fatte cadere in una bacinella di acido liberando così gas cianuro (molto più potente ed efficace dello ZyklonB dei Nazisti, che andava bene più che altro come spidocchiante...); il gas dovrebbe rendere incoscente il condsannato in 2-5 secondi ed ammazzarlo in 10-30 secondi, ma talvolta provoca antiestetiche crisi epilettiche (indolori per il condannato, ma assai traumatiche per chi osserva), inoltre se la vittima decide di trattenere il fiato l'agonia può durare anche 15-20 minuti con un finale di rantoli e spasmi... Come se non bastasse il gas è tossico, e ciò fa infuriare gli ambientalisti, poi il corpo e la camera devono essere accurartamente ripuliti con apposite sostanze per evitare di accoppare pure il becchino...
Pure la camera a gas è oggi caduta in disuso quasi totale, nonostante, a parte la crudeltà di far decidere al condannato quando esalare l'ultimo respiro in una nube di gas irritante, tale metodo è forse il meno doloroso fra quelli a Stelle e Strisce.




La fucilazione è invece un retaggio piuttosto antico che proviene dall'ambiente militare: le modalità migliori sono probabilmente quelle Cinesi (o dell' Ex URSS) in cui ti sparano un colpo alla testa (in Cina se servono le cornee per un trapianto, al cuore...ma in quel caso la cosa diventa più dolorosa), invece in USA si è mantenuta (anche se ormai quasi del tutto in disuso) la fucilazione in stile militare con un piccolo plotone che spara al cuore del condannato (non so se venga effettuato pure il classico colpo di grazia alla testa, che non sempre riesce a garantire la morte istantanea).
Però tutto quel sangue non piace nei tempi moderni: il sangue dobbiamo vederlo solo in TV, nelle fiction come "CSI" o "Law and Order"...per questo la scelta di Ronnie ha scioccato l'America!



Il "metodo pietoso" per eccellenza, e il più usato negli USA (e in rapida ascesa anche nel mondo), è l'iniezione letale, che però è molto rassicurante per gli spettatori, ma assai poco per il malcapitato che deve subirla.
Si utilizza un mix di tre sostanze in dosi letali standardizzate (cioè non decise per ogni singolo condannato in base a peso e condizioni cliniche, ma in dosi uguali per tutti):
il Pentothal/Phenobarbital, un potente barbiturico ad azione rapida che deve causare incoscenza e anestesia (ma che spesso non riesce a fare effetto poichè iniettato insieme agli altri composti e in dosi troppo basse);
il Pavulon, un paralizzante muscolare vietato nell'eutanasia animale poichè evitando gli spasmi della morte evita anche di poter constatare se l'animale o l'essere umano siano effettivamente anestetizzati o solo paralizzati fra atroci sofferenze;
il Cloruro di Potassio, ovvero un paralizzante cardiaco che però causa fortissimi bruciori qualora il soggetto sia ancora conscio.
Il problema dell'iniezione letale sta sia nel fatto che le sostanze vengono iniettate contemporaneamente, non lasciando al Phenobarbital il tempo di agire e mascherandone gli effetti con il Pavulon, sia nel fatto che il Phebobarbital viene spessissimo sottodosato, sia perchè inserire degli aghi in braccia magari martoriate dalla droga o da altri accidenti è spesso talmente difficile da provocare decine di tentativi a vuoto seguiti da un miny interventi chirurgici per la ricerca di una vena profonda o dall'incannulazione dell'arteria femorale.




Sarebbe molto semplice, pur mantenendo l'abominio dell'omicidio di stato, renderlo almeno realmente indolore: basterebbe usare il solo barbiturico in dosi massicce (come proposto timidamente da alcuni Stati) , e al massimo iniettare il bloccante cardiaco (senza il Pavulon) solo DOPO che la sedazione sia stata debitamente accertata, come viene fatto per l'eutanasia animale... Però in questo modo gli spettatori potrebbero vedere qualche spasmo, sentire dei rantoli e impressionarsi....allora via di Pavulon, con tanto di catetere e pannolino o tampone rettale per evitare che l'evaquazione post mortem disturbi lo spettacolo!


Le esecuzioni capitali sono da sempre uno spettacolo gradito al pubblico: si pensi ai giochi dei gladiatori Romani, ai martiri dei primi Cristiani, alle lapidazioni popolari nell'Antico Testamento come oggi in alcuni paes Islamici, alle folle che assistevano alle decapitazioni durante la Rivoluzione Francese, ai roghi delle "streghe", alle forche viste come spettacolo pubblico dal medioevo fino al vecchio West, ai mega eventi fatti negli stati in Cina dove si fucilano decine di condannati davanti a folle urlanti di adulti e bambini...
Anticamente poi i metodi di esecuzione erano volutamente sadici (e spesso preceduti da torture varie): crocifissione (che faceva soffocare lentamente il condannato), impalamento, squartamento ecc..



Non c'è da stupirsi se ancor oggi, dietro la parvenza di umanità si nascondano le sofferenze volutamente provocate ai condannati!



E' da un po' che ci penso: e se dietro questa ferocia nell'applicare la morte con tanto sadismo palese o mascherato ci fosse la volontà di effettuare Sacrifici Umani?
Si sa che il sacrificio umano deve provocare più paura e dolore possibili alla vittima per essere "efficace", difatti nelle arti magiche è proprio l'emozione che fa da catalizzatore, sia essa del mago, o degli esseri (animali o umani che siano) sacrificati all'uopo.





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giovedì 17 giugno 2010

I prodromi della diffusione del Simbolismo Occulto

Tempo fa ho cominciato a fare un analisi dei "Media e Simboli" per mettere in luce come il Simbolismo Esoterico venga spesso incluso in Film, Cartoni Animati , Video Musicali ecc...
Questa mia analisi può lasciare perplessi molti neofiti, che non capiscono per quale motivo i Burattinai dovrebbero includere i loro simboli più sacri in creazioni mediatiche; ciò secondo me si spiega essenzialmente in due modi:
- una volontà di "marcare il territorio" includendo il simbolismo nella loro creazione, come a rimarcarne il possesso;
- la loro credenza nel fatto che il simbolo in se abbia un potere sull'inconscio di chi ne viene a contatto, potere che si esplica perfino quando lo spettatore non è consapevole del simbolo stesso (in quanto per l' Occultismo i simboli esoterici sarebbero dotati di una sorta di intrinseco potere).

Tali tematiche vengono trattate da un interessante articolo di Santaruina del blog "Tra Cielo e Terra".

Buona Lettura:

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Un filosofo si recò un giorno da un Maestro zen e gli disse:
"Sono venuto ad informarmi sullo Zen, su quali siano i suoi principi e i suoi scopi".
"Posso offrirti una tazza di tè?" gli domandò il maestro. E incominciò a versare il tè da una teiera. Quando la tazza fu colma, il maestro continuò a versare il liquido, che traboccò.
"Ma che cosa fai?" sbottò il filosofo, "non vedi che la tazza è piena"?
"Come questa tazza," disse il maestro, "anche la tua mente è troppo piena di opinioni e di congetture perché le si possa versare dentro qualcos'altro… come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?"

 
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Ornamento e delitto

Correva l'anno 1908 e l'architetto Adolf Loos dava alle stampe un libro destinato a diventare un classico del movimento moderno, mettendo per iscritto, per la prima volta, uno dei fondamenti della cultura del novecento.

Io ho scoperto e donato al mondo la seguente nozione: l'evoluzione della civiltà é sinonimo dell'eliminazione dell'ornamento dall'oggetto d'uso.

Il libro di Loos si intitolava
Ornamento e delitto
, e già dal titolo delineava con chiarezza il pensiero di fondo che lo animava.
Loos, quindi, rileggendo la storia dell'arte e dell'architettura in occidente individuava nell'ornamento una delle caratteristiche estetiche che necessariamente avrebbero dovuto far parte del passato, un qualcosa che non sarebbe più dovuto entrare nel bagaglio culturale dell'uomo moderno, l'uomo che si sarebbe mosso nel XX secolo.

Nella visione di Loos l'ornamento negli oggetti di uso rappresentava un fattore ridondante, un di più che finiva per pregiudicare la funzionalità dell'oggetto
stesso; tale funzionalità diveniva quindi l'unico punto di riferimento nella progettazione e nella costruzione di un manufatto (o di un edificio); una sedia doveva servire per sedersi, ed era inutile "arricchirla" con incisioni o ghirigori; occorreva piuttosto studiarla in modo che si adeguasse nel migliore dei modi all'anatomia dell'individuo.
Lo stesso discorso andava fatto per ogni oggetto d'uso: era necessario concentrare tutte le energie sulla "praticità", ed eliminare tutto il superfluo.

Questo fu, in sintesi, il principio del pensiero del movimento moderno che si diffuse e divenne predominante in occidente nel campo dell'architettura e del design all'incirca agli inizi del XX secolo
L'eco di tale movimento è giunto attraverso diverse fasi ed alcune evoluzioni fino ai giorni nostri: se le sedie dei nostri uffici puntano maggiormente sul confort piuttosto che sull'estetica, se i nostri tavoli sono lisci e squadrati, se le linee semplici predominano in quasi tutti i nostri oggetti quotidiani, molto di questo lo dobbiamo alla diffusione ed al successo del movimento moderno.
D'altra parte, basta fare un semplice paragone con una scrivania del XVII secolo con una contemporanea per rendersi conto del cambiamento del gusto intercorso: così come noi potremmo giudicare "pesante" e "ridondante" un mobile dell'ancien regime, allo stesso modo un uomo colto di quell'epoca troverebbe le creazioni del nostri migliori designer incredibilmente povere e spoglie, pressoché "nude".

Sicuramente non fu certo Adolf Loos colui che impose tale passaggio, trattandosi di un processo culturale e di costume già avviato, ma nondimeno a lui va il merito di aver messo per iscritto e descritto, con lucidità e precisione, il fondamento del sentimento che si andava diffondendo.

Come spesso accade nei processi culturali tale rivoluzione estetica ebbe bisogno di parecchi decenni per affermarsi anche ad un livello popolare; ancora negli anni 70 (e in parte ancora oggi) venivano considerati "moderni" oggetti pensati e sviluppati negli anni 20 e 30, conosciuti e diffusi all'epoca all'interno di una ristretta cerchia di intellettuali.
La celebre scuola del
Bauhaus a cavallo tra le due guerre fu il massimo punto di espressione del movimento funzionalista, e la sua attività influenzò definitivamente la concezione estetica di tutto il XX secolo: nel campo del design, i progetti e le sperimentazioni di tale scuola divennero nei decenni successivi i modelli da seguire per la definizione degli oggetti quotidiani delle popolazioni occidentali, e non solo, e ancora oggi vengono studiati nelle facoltà di architettura e di disegno industriale.
Tale movimento di "purificazione", di liberazione dal superfluo, fu quindi un processo percepito, teorizzato ed infine applicato da una elite di studiosi ed intellettuali nel campo delle scienze applicate, ed in seguito diffuso a livello popolare nel corso di diversi decenni.

L'oblio del Simbolismo

La diffusione di questa nuova sensibilità estetica nel campo del design e dell'architettura a sua volta era parte di un processo ancora più grande, un cambiamento che traeva origine dalle grandi rivoluzioni sociali e scientifiche del XIX secolo e che avrebbe portato ad eliminare tutto ciò che risultava "superfluo" e "non funzionale" nella stessa esistenza dell'uomo.
Fino ad allora l'uomo aveva infatti convissuto con un immaginario mitico-religioso che lo portava a credere nell'esistenza di entità e realtà non direttamente percepibili con i cinque sensi.
Le nuove scoperte della scienza e della fisica, così come la diffusione del materialismo e del razionalismo e la crisi delle religioni secolari, offrivano ora un nuovo paradigma, l'immagine di un nuovo mondo in cui nulla esiste oltre ciò che appare, poiché solo ciò che è osservabile e misurabile esiste
realmente.

Fu solo in un contesto simile che le idee del modernismo nell'arte e nel design poterono diffondersi adeguatamente: improvvisamente, tutta quella lunghissima tradizione di segni e simboli con i quali gli uomini avevano integrato le loro creazioni divennero delle semplici "decorazioni", ornamenti che agli occhi dei moderni non avevano altra funzione se non minare la funzionalità dei loro "strumenti".

Questo fu storicamente il momento in cui in occidente il significato e la funzione del simbolismo cadde nell'oblio, il momento in cui una forma di linguaggio millenaria veniva dimenticata dalla maggioranza della popolazione.
Nelle nostre scuole, ad esempio, si insegna come il ricco simbolismo delle
chiese medioevali fosse un modo per trasmettere ad una popolazione analfabeta importanti nozioni di carattere sociale e religioso, e non ci si sofferma mai abbastanza sul fatto che persone senza la minima istruzione potessero perfettamente comprendere immediatamente un linguaggio che noi possiamo cogliere in minima parte solo a seguito di lunghe analisi e approfonditi studi.

Il simbolismo
, quindi, in tutte le sue forme, divenne pressoché incomprensibile ai più, e quello che rappresentava un vero e proprio codice di conoscenze fisiche e metafisiche venne considerato una sorta di decorazione, creazioni che tuttalpiù potevano possedere un valore artistico.
Lo stesso Loos sosteneva che l'uso di simboli, di ornamenti, è una chiara espressione di culture non ancora propriamente civilizzate, culture "barbare", antiche usanze che la modernità avrebbe definitivamente accantonato, e questo suo pensiero era pressoché condiviso da tutti gli esponenti del movimento moderno, i fautori dell'etat d'esprit che avrebbe caratterizzato il XX secolo.

L'Esoterismo dei materialisti

Paradossalmente, ma solo in apparenza, questo processo di "purificazione" si sviluppava in parallelo con la diffusione di numerosi movimenti "esoterici", ordini iniziatici in cui lo studio del simbolismo ricopriva un ruolo fondamentale.
Gli ultimi anni del XIX secolo e i primi del XX furono infatti gli anni della massima espansione dello spiritismo, di movimenti quali la
Teosofia e la Golden Down, il Martinismo e il neo-gnosticismo, movimenti che rientrano in quel grande revival del misticismo che René Guénon ben sintetizzò con il termine "Neospiritualismo".
A tali movimenti si deve ovviamente aggiungere la massoneria moderna, ed è bene ricordare che a tali ordini iniziatici aderirono i massimi esponenti della cultura e della politica dell'occidente.

La situazione culturale dell'epoca quindi presentava una immagine oltremodo interessante: mentre da una parte le masse venivano introdotte al materialismo ed al "razionalismo", per mezzo dell'arte, dell'architettura e sopratutto dell'istruzione, dall'altra parte la medesima elite che diffondeva questo nuovo e rivoluzionario sentire
si dedicava allo studio di quello stesso simbolismo che ufficialmente veniva denigrato e retrocesso a semplice vezzo artistico di epoche culturalmente "barbare".
In verità, oggi sappiamo che la ricerca esoterica e le aspirazioni iniziatiche non furono mai abbandonate dalle elite culturali e politiche.
Quello che invece era mutato era il punto di riferimento attorno a cui si muovevano tali ricerche: lo sguardo dall'alto si era progressivamente spostato in basso.

Il simbolismo tradizionale era indissolubilmente legato ad una visione del mondo spirituale, tutto l'insieme di questo linguaggio universale mirava a descrivere il rapporto degli esseri umani con le realtà superiori.
Al contrario, nel neospiritualismo moderno lo studio del simbolismo ha come fine il raggiungimento di presunte "possibilità" che la codifica di questi linguaggi può aprire al singolo o ad un gruppo di iniziati.
Possibilità "terrene", materiali, laddove si tenta di sfruttare presunte forze non-fisiche per ottenere benefici contingenti.
Per tale motivo, tra l'altro, il termine esoterismo risulta improprio se associato alle correnti neo-spiritualiste, dal momento che l'
esoterismo
in sé rappresenta una via di conoscenza che porta ad una maggiore comprensione delle realtà sensibili e non sensibili.
Più opportuno, di conseguenza, appare l'uso del termine "occultismo" per descrivere tali movimenti, laddove per occultismo si intende il tentativo di manipolare forze ed entità non fisiche per il raggiungimento di obbiettivi materiali.
Tuttavia, questo oblio del simbolismo verificatosi nel XX secolo a livello popolare rappresentò solo un passaggio di un processo ancora più ampio, un processo che a partire dagli ultimi decenni del 900 entrò in una fase molto più avanzata.

 
Svuota la tazza, riempi la tazza

Lo scopo ultimo delle elite di potere non è mai stato quello della diffusione del materialismo e del positivismo estremo: queste ideologie già oggi appaiono alquanto superate.
La
propagazione del materialismo fu invece un passaggio essenziale per rendere le masse pronte a recepire la diffusione della nuova religione che maturava nei circoli iniziatici e nelle logge frequentate dall'elite più consapevole dei cambiamenti in gioco.
In tali circoli non si è mai smarrita la fede nella "potenza" dei simboli, una fede che poco aveva a che fare con lo studio del simbolismo tradizionale: per tali movimenti l'uso del simbolismo ha infatti  uno scopo prettamente pratico.
All'interno di una serie di credenze in fin dei conti "meccaniciste", i propagatori del neo-spiritualismo moderno sono convinti di poter far uso del linguaggio dei simboli per comunicare la loro visione del mondo e condizionare le popolazioni bypassando la loro sfera razionale, raggiungendo così i loro scopi in maniera più efficace.

E per poter diffondere questo nuovo tipo di linguaggio era necessario, come si è visto, che la antica concezione tradizionale del simbolismo venisse prima dimenticata.

Era necessario fare tabula rasa delle antiche conoscenze, per poter così meglio diffondere un nuovo paradigma.
In questo modo, possiamo oggi osservare intorno a noi una vera e propria "invasione" di un simbolismo trasfigurato senza che la maggioranza delle persone possa coglierne il significato.
I principali mezzi di diffusione di questo revival simbolista sono ovviamente il cinema e sopratutto la musica popolare, in particolar modo
quella rivolta ai più giovani, dal momento che è opportuno che l'indottrinamento parta il prima possibile.
Occhi onniveggenti che spuntano ovunque, triangoli e pentacoli, tematiche luciferiane e riferimenti a presenze psichiche sono diventati elementi della cultura popolare, mentre la loro reale valenza non viene colta e si interpretano quali semplici forme di "espressione artistica", come d'altra parte teorizzavano i precursori del movimento moderno cento anni fa.

si veda anche: La scienza della persuasione



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martedì 15 giugno 2010

Potere ed Esoterismo II

Qui sotto riporto un interessante articolo di Santaruina, tratto dal blog "Tra Cielo e Terra".

Buona Lettura:

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"… ragioni di discrezione ci hanno indotto a tacere (…) sull'identità di coloro che guidano il più segreto lavoro massonico, mentre è compito delle Grandi Maestranze rivelarsi al mondo profano e mantenere con esso quei contatti ufficiali che non possono mancare".
Alberto Cesare Ambesi, Storia della Massoneria


L'ordine iniziatico più noto nella società occidentale è sicuramente la Massoneria.
Per definizione un ordine iniziatico, dalle finalità esoteriche, porta avanti i suoi lavori con riservatezza.

Si è visto come questa riservatezza da un lato risulti agli occhi del grande pubblico perlomeno sospetta, mentre da un altro punto di vista è meno rigida di quanto dovrebbe.
Renè Guénon descriveva lo sconcerto delle società iniziatiche orientali nel vedere in Occidente sedicenti membri di ordini esoterici che dichiaravano apertamente la loro attività, con tanto di orgogliosa esposizione di titoli altisonanti: Grandi Maestri, Venerabili, Grandi Oratori, Custodi del Tempio....

Sono le Grandi Maestranze, per usare il termine del fratello Ambesi, che hanno il compito di mantenere i rapporti con il mondo profano.
Sarebbe interessante conoscere invece i dettagli del più segreto lavoro massonico, sapere più o meno in cosa consista, ma forse a questo punto non sarebbe più segreto.
Ed in verità, nemmeno questo segreto lavoro massonico lo è fino in fondo.
Esso è infatti sintetizzato egregiamente in uno dei motti della massoneria: ordo ab chao, ordine dal caos.
Scopo di questo lavoro è la costruzione di un Nuovo Ordine, un mondo nuovo retto da regole nuove, messe a punto
con squadra e compasso.
 
Quello su cui risulta interessante indagare, o tentare di farlo, è il modo  in cui a questo mondo nuovo si giungerà.
Un mondo nuovo, un Nuovo Umanesimo, per usare l'espressione del Grande Oratore Aggiunto Bent Parodi.

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domenica 13 giugno 2010

Potere ed Esoterismo I

Qui sotto riporto un interessante articolo dal blog di Santaruina "Tra Cielo e Terra":

Buona Lettura:
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"…la Massoneria è un Ordine Iniziatico che ha come compito principale la ricerca esoterica ed il perfezionamento individuale, attraverso il recupero della dimensione del Sacro."
Avv. Gustavo Raffi , Ven.mo Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia
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E' più o meno cosa nota che gran parte dei grandi personaggi del passato e del presente, che fecero e fanno la "storia", appartenevano ed appartengono ad organizzazioni "segrete", il più delle volte organizzazioni ad orientamento esoterico.

La storia che si studia sui libri di scuola è del tutto ripulita da questi dettagli, è essenzialmente una storia laica, di stampo illuminista, positivista, una storia che descrive la lunga camminata dell'umanità dalle tenebre dell'oscurantismo verso la luce della ragione e della scienza.
Magnifiche sorti e progressive.
La vulgata corrente propria della intellighenzia colta si ispira agli ideali illuministi, universalmente accettati quali fondanti la moderna società democratica e laica: due parole, due dogmi sui quali la novella della modernità pone le sue basi, due dogmi che difficilmente possono essere messi in discussione.



Eppure, i protagonisti dell'epoca dei lumi, i compilatori delle enciclopedie, coloro che a Parigi decapitarono le statue delle Chiese e trasformarono i templi cristiani in templi dedicati alla Dea Ragione, appartennero sovente ad ordini esoterici.
L'ateismo fu propagandato e diffuso da persone che al calare della sera si raccoglievano in logge a rendere omaggio al GADU, il grande architetto dell'universo.

Voltaire stesso, come annota Ernesto Nys, uno dei più accreditati storici della massoneria e massone egli stesso, fu affiliato alla loggia massonica "Le nove sorelle".

Sempre Nys ricorda come "gli illuministi della prima generazione, il "partito dei filosofi"     (philosophes) erano stati liberi muratori, da Condillac a d'Alambert, da Condorcet a Diderot, da Helvetius a d'Holbach, così lo furono  i rivoluzionari (ideologues): da Demoulins a Robespierre, da Danton a Marat, da Mirabeau a Sieyes, da Lafayette a Saint Just,  tutti  senza una sola eccezione."

Uno dei presupposti per entrare a far parte di una loggia massonica è la fede in Dio, una fede che deve mostrarsi libera da dogmi e preconcetti.
Landmarks 19-20, secondo Albert G. Mackey : Obbligo di credere in Dio, Grande Architetto dell'Universo, e nella resurrezione a una vita futura.

Vediamo quindi come le grandi personalità dell'epoca dei lumi, pensatori che con la loro opera posero le basi al processo di diffusione dell'ateismo laico, sentimento che avrebbe attraversato l'Europa nei secoli a venire, furono affiliati a degli ordini che richiedevano, ed ancora oggi richiedono, la fede in Dio.
Negli anni a seguire anche molti esponenti e teorici della estrema sinistra politica vennero iniziati nelle logge, si ricordi ad esempio il caso di Bakunin, e di altri "rivoluzionari":

Ma certo la sorpresa viene soprattutto dalla discendenza, individuata e dichiarata, fra ordine massonico e sinistra politica.

Lo riconosce il curatore Gian Mario Cazzaniga, anche se precisa che «l' affermazione di per sé è parziale.
Possiamo dire che le logge massoniche del Settecento costituirono il laboratorio in cui si formarono le grandi correnti del pensiero politico contemporaneo: liberalismo, repubblicanesimo, democrazia cristiana e socialismo».
Anche il partito cattolico?

«Certo, perché il momento forse più importante, quello dei vescovi che presero parte alla Rivoluzione francese, li vide formarsi durante gli anni precedenti all' interno delle logge massoniche».
Ma per quanto riguarda la sinistra...
«Bisogna distinguere i suoi due filoni anarco-repubblicano e socialista-marxista.
Il primo, nel secondo Ottocento, vide la maggior parte dei suoi esponenti affiliati alle logge; nel secondo ci fu una presenza massonica importante, a cominciare dai due generi di Marx: Lafargue e Longuet».

Gli esempi italiani non si contano: da Garibaldi ad Arturo Labriola, passando per Andrea Costa - accostatosi poi al filone socialista di Turati – ma non si possono trascurare i celebri esponenti anarco-repubblicani Bakunin e Proudhon.
«Nel campo socialista-marxista - osserva Cazzaniga - il settore riformista e la direzione del movimento sindacale rimasero massonici fino alla prima guerra mondiale, e anche oggi lo sono molti dirigenti dell' Internazionale socialista, soprattutto belgi e francesi».
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sabato 12 giugno 2010

Frammenti di Simbolismo

Qui riporto un'interessante articolo dal blog di Santaruina "Tra Cielo e Terra:


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Il simbolo è suscettibile di molteplici interpretazioni, in nessun modo contraddittorie, ma invece complementari le une colle altre e tutte parimenti vere, pur procedendo da differenti punti di vista.
E' sufficiente che i simboli siano mantenuti intatti perché siano sempre suscettibili di svegliare, in colui che ne è capace, tutte le concezioni di cui figurano la sintesi
.
René Guénon
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Il simbolismo è un linguaggio.

Un linguaggio con cui si trasmette una conoscenza non comunicabile altrimenti.

E proprio per la sua caratteristica intrinseca, il simbolo travalica la percezione sensoriale, la sua voce è colta da quella che gli antichi chiamavano "Intelligenza del Cuore".

Simbolo significa "unire, mettere insieme" (syn-balo)  e il suo opposto è dia- balo , separo, nascondo, da cui Diavolo, colui che separa, colui che nasconde la realtà ultima.
Ciò che nasconde la realtà ultima è l'opposto del Sacro.


L'insieme del linguaggio simbolico, il simbolismo, segue la legge della analogia.
Tutto è collegato, tutto è simbolo.

Il procedimento analogico non può non essere coerente con se stesso.
Mircea Eliade, il grande storico delle religioni del XX secolo, trattando della  grande importanza della luna nelle mitologie arcaiche, descrive la natura del simbolo e del concetto di sacro quale ierofania:

"L'uomo si è riconosciuto nella "vita" della luna non soltanto perché la propria vita ha fine, come quella di tutti gli organismi, ma soprattutto perché la luna nuova rende valide, con la sua sete di rigenerazione, le sue speranze di rinascita.
Un oggetto sacro , quali che siano la sua forma e la sua sostanza, è sacro perché rivela la realtà ultima, o perché vi partecipa.
Quindi anche la Luna non fu mai adorata per se stessa, ma fu adorata in quel che rivelava di sacro, cioè nella forza concentrata in lei, nella realtà e nella vita inesauribile che manifesta."
 
La luna nuova cresceva, decadeva, scompariva e rinasceva.
Per analogia l'uomo associava il corso lunare al proprio ciclo vitale, e la rinascita della luna diveniva speranza di rinascita in una nuova esistenza.
La luna diveniva simbolo del ciclo vitale, della vita stessa.

Ciò che il simbolo evocherà sarà sempre coerente con le sue caratteristiche;  il serpente richiamerà  la terra, le pulsioni terrestri, ctonie, l'ambiguità, dal suo muoversi sinuoso, la conoscenza nascosta, poiché spesso si cela, ma anche la prudenza, ed anche l'umiltà.

Nell'interpretare il simbolo, quello che permette di procedere in una corretta analisi per analogia è l'intuizione, ovvero quella capacità che resta ancora comune a tutti gli uomini, che porta ad associare all'idea di leggerezza più un passero che un elefante.

Il simbolo ha molteplici significati, ma sempre coerenti con se stessi.

Sarebbe sbagliato sostenere che la montagna evochi la profondità, e tutto ciò che ne consegue, che l'elefante evochi la leggerezza, e tutto ciò che ne consegue, che il sole evochi la conoscenza nascosta, che una fontana evochi l'introspezione, che un fiume evochi la stagnazione, che il numero uno evochi la dualità e non il principio, che il numero due evochi la comunicazione e non la dualità che ancora non è in contatto, che il numero tre evochi la materia e non la comunicazione tra i principi opposti, che il numero quattro evochi il microcosmo umano e non la materializzazione del concetto di comunicazione tra gli opposti alla base della trinità che dà origine al mondo sensibile, e così via.

Semplicemente.

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giovedì 10 giugno 2010

La BP, google, il disastro ambientale e il piano fintoecologista

La British Petroleum, proprietaria della piattaforma franata nel Golfo del Messico (secondo alcuni dati a seguito di un atto voluto o di un sabotaggio, per le versioni ufficiali a seguito di un incidente dovuto alla troppa smania petrolifera), che da tempo riversa in mare tonnellate di petrolio con conseguenze ecologiche disastrose (e non solo per le coste USA) ha "comprato" alcune parole chiave (ad es. "petrolio", "marea nera" ecc) dal motore di ricerca Google (che è il più usato al mondo) e da Yahoo al fine di dirottare sul proprio sito ufficiale gli internauti che cercano informazioni sul disastro...
La BP si difende dicendo di averlo fatto al fine di garantire migliori informazioni agli internauti, ma in realtà potrebbe averlo fatto principalmente per due motivi:
- [versione ufficiale che gira in rete] per minimizzare la percezione del disastro e/o delle proprie responsabilità;
- per aiutare ad insabbiare il sabotaggio che avrebbe fatto collassare la piattaforma (facendo in modo che i siti che ne parlano scendano nelle classifiche di Google/Yahoo diventando meno visibili);
ciò è almeno in parte suffragato dal fatto che gli articoli che parlano delle implicazioni ad es. della Halliburton o della partecipazione economica dei Rotschild alla BP risultino assai poco visibili in rete.

Ma perchè i Burattinai (aiutati dal governo USA e forse pure dalla BP stessa) dovrebbero aver voluto provocare un tale disastro ecologico?

Semplice: per rimarcare che la dipendenza energetica dal petrolio è dannosa e non solo per via delle emissioni di CO2 ma pure per il rischio di catastrofici disastri marini.
Ciò farebbe parte del piano fintoecologista di cui Obama è l'attore principale (l'ATTORE, non colui che ha deciso di attuarlo! difatti egli è uno dei Burattini più che un Burattinaio).
Tale piano usa la truffa del Riscaldamento Globale Antropico e della sovrappopolazione al fine di portarci passo passo verso il Nuovo Ordine Mondiale, e nell'mmediato questa tragedia viene usata appunto dall' amministrazione Obama per spingere la Carbon Tax , la nazionalizzazione del petrolio in USA.

E' certamente vero che portare migliaia di tonnellate di petrolio in giro per il mare su enormi e poco manovrabili petroliere comporti serissimi rischi ambientali: difatti gli incidenti con petroliere sono relativamente frequenti.
E' anche vero che le trivellazioni, soprattutto quelle fatte a grandi profondità oceaniche o in luoghi difficili e delicati come l'Alaska comportino seri rischi ambientali (anche se l'incidente successo alla piattaforma della BP appare perlomeno sospetto, se non una vera e propria "operazione sotto Falsa Bandiera", visti i sistemi di sicurezza che aveva). Come è vero che il petrolio inquina, sia quando viene disperso nell'ambiente, sia quando viene raffinato, che quando viene bruciato come combustibile (ma la CO2 è il problema minore: sono le altre sostanze derivate dalla combustione a essere ben più tossiche).
Riguardo al "picco del petrolio" invece ho trovato posizioni assai contrastanti, ciononostante le ultime guerre degli USA sono state motivate anche dal bisogno di appropriarsi di petrolio (però questa è solo una delle cause, o meglio è la causa più facilmente visibile: non si fa mai una guerra per un solo motivo)..

Ciononostante il petrolio ci sarà indispensabile finchè non verranno rilasciate al pubblico ed utilizzate tecnologie veramente alternative (le cosiddette energie alternative di cui tanto si parla non sono abbastanza efficenti per essere una reale alternativa, potrebbero al massimo aiutare se ben utilizzate..) e finchè non si faranno ampi interventi strutturali per far diminuire gli sprechi (intendo lavori estensivi alle reti elettriche, non la diffusione di pubblicità in cui si invita la gente a staccare il caricabatterie quando il cellulare non è in carica..) e non si implementerà radicalmente il sistema dei trasporti pubblici.

Putroppo però il vero problema è che i Pazzi Malthusiani Globalisti che ci governano usano la CO2, il petrolio, la fame provocata nei paesi poveri ecc al solo fine di condurci al NWO, e dove non c'è un problema, si affrettano a crearlo, oltra a sfruttare dirigere e ingigantire i problemi esistenti...
Per questo è probabile che abbiano deciso di causare l'esplosione alla piattaforma petrolifera, e hanno pure proposto di usare un atomica per chiudere la falla (della serie: quando la soluzione è peggio del male, anche se per ora pare che questa folle idea sia stata abbandonata). Un disastro di tale portata, avvenuto proprio all'inizio delle stagioni di pesca del gambero e di raccolta dei molluschi, e pompato dai media con foto strappalacrime di pellicani agonizzanti ricoperti di petrolio (che ricordano fin troppo il caso della foto del cormorano morente per via del cattivone Saddam che durante la Prima Guerra del Golfo aveva incendiato alcuni suoi pozzi per non farli cadere in mani americane: peccato che tale foto fosse un falso, poichè in quella stagione non c'erano cormorani in Iraq), le scenate iraconde di Obama, le spiagge e le paludi annerite, le immense macchie rossicche dovute all'uso di un disperdente tossico pompato in mare per disperdere il petrolio (sapevano che era tossico, ma lo hanno fatto comunque e con il benestare dell' EPA), la disperazione dei pescatori locali e la frustrazione dei bagnanti ecc...tutte queste cose sono un ottimo modo per manipolare l'opinione pubblica, e condurla verso la causa pseudoecologista facendole accettare il dazio che ci faranno pagare.
Esattamente come è servito l'11settembre per far approvare le guerre in Iraq e Afghanistan e il Patriot Act, servono disastri ecologici per far rinunciare al SUV l'americano medio, e servono più disastri per far accettare tasse globali sul carbonio e roba simile..sino ad arrivare al NWO..

Altra chicca sono le coincidenze cinematografiche: difatti nel film "Knowing" (che parla di premonizioni di disastri e del 2012 come della Fine del Mondo e l'inizio di un Nuovo Eden per gli Eletti: bambini dotati di Coniglio Bianco in braccio e salvati da spaventosi Men in Black rivelatesi poi come Angeli di Luce cari alla New Age e all' Ufologia), appare proprio il disastro di una piattaforma petrolifera del Golfo del Messico che affonda fra le fiamme...casualità? certo, come casuali sono le Illuminati Game Card che riproducono gli eventi dell' 11settembre più di cinque anni prima...o almeno questo è ciò che penseranno gli "pseudoscettici a oltranza" (scettici sempre e solo sulle versioni non ufficiali, mai su quelle ufficiali per quanto strampalate e antiscientifiche possano essere...)...

Quindi, SE veramente il disastro della piattaforma della BP è stato un evento casuale, è stata proprio una gran fortuna per la cricca pseudoecologista..e pure il tempismo (con interruzione della stagione di pesca, vitale per quelle zone e l'impossibilità di balneazione estiva) è stato eccezionale!


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sabato 5 giugno 2010

Propaganda ecologista: la Giornata Mondiale dell'Ambiente

Il 2009 era l'anno dell' Astronomia ; il 2010 è l'Anno della Biodiversità, ed oggi è la Giornata Mondiale dell'Ambiente...

[in alto il simbolo pubblicitario della Giornata Mondiale dell'Ambiente: è da notare il fatto che mimi i vecchi annunci che incitavano i giovani al reclutamento militare, e che presenti l'evento come una "missione di guerra" delle Nazioni Unite usando un gioco di parole; dopo la "Guerra al Cancro", quella alla Droga e quella al Terrore avremo la "Guerra al Cambiamento Climatico", arruolatevi numerosi (e non pensiate che farà meno danni delle guerre tradizionali..)!]

Di Giornate Mondiali ormai ce ne sono per tutti i gusti: ogni malattia o condizione o problema più o meno conosciuto ha la sua Giornata Mondiale, da quella sull' Autismo, sell'Aqua, sulle Malattie Rare, sul Cancro , sul Fumo, sulle Donne, e perfino la giornata mondiale della Lentezza ecc... infatti ormai le Giornate Mondiali abbondano come i Santi: cen'è una per ogni giorno dell'anno o quasi.

Tali giornate vengono decretate dall' Assemblea Generale delle Nazioni Unite, e usate per raccogliere soldi per laboratori e fondazioni di vario tipo, per "sensibilizzare l'opinione pubblica" e in particolare i bambini (in parole povere per indottrinarli), nelle cui scuole verranno fatti progetti ad oc al fine di mostrare "il Problema" (che porterà a una Reazione e farà accettare La Soluzione voluta dai Burattinai fin dall'inizio..) inoltre i palinsesti televisivi vengono spesso modificati (ad esempio oggi pomeriggio su "La Sette" vanno in onda vecchi documentari, ricuciti per l'occasione mentre Rete 4 passerà una trasmissione in seconda serata)..

Le Giornate Mondiali sono appunto una delle tante forme di propaganda dei Burattinai in cui si sfruttano problemi reali (o a volte anche costruiti appositamente) per manipolare le masse.
Pensiamo al Cancro: è una delle prime cause di morte nei paesi indistriualizzati, e porta atroci sofferenze sia al malato che alla sua famiglia; già vari decenni fa il presidente Nixon dectretò "la Guerra al Cancro" (si sa che gli USA sono maestri nel dichiarare guerra..a qualsiasi cosa: vedi ad es la "Guerra alla Droga" o la più recente "Guerra al Terrore"..e la "Guerra all'Effetto Serra" che presto verrà dichiarata da Obama..) e da allora vennero finanziate ricerche su questa malattia con milioni di dollari... Tempo fa vidi una puntata del programma di Rai 3 "La Storia Siamo Noi" che parlava proprio di questo problema, e in cui i ricercatori che avevano portato avanti tali ricerche confessavano candidamente che non c'era stato nessun reale miglioramento nelle cure contro il cancro, a parte un certo miglioramento delle tecniche chirurgiche.. Infatti è così: i pazienti muoiono ancora come un tempo, salvo per alcuni tumori specifici, e la diminuzione della mortalità è data soprattutto da artifici statistici fra cui ad esempio un paziente, a prescindere dalle sue condizioni fisiche, è dichiarato "guartito" se sopravvive almeno 5 anni dalla diagnosi, e ciò è sempre più frequente visto che adesso la diagnosi viene fatta precocemente (quindi non è il paziente a sopravvivere più a lungo, ma è la malattia a essere riconosciuta prima facendo partire il conto dei 5 anni in anticipo). Non parliamo poi dell'orrendo buisnetss farmaceutico che c'è dietro i chemoioterapici...
Quindi in quasi mezzo secolo e con tutti i soldi spesi i risultati sono praticamente..nulli...e ciò fa capire l'utilità di queste grandi campagne..

Torniamo ora alla Giornata Mondiale dell'Ambiente: anch'essa è basata su una fraudolenta propaganda, difatti anche se è verissimo che noi inquiniamo e devastiamo l'ambiente, tale campagna sposta gran parte dell'attenzione dai veri problemi ambientali alla CO2 ed al fasullo Effetto Serra Antropico .

Se veramente ai Burattinai stesse a cuore il pianeta eliminerebbero la possibilità di coltivare in campo aperto gli OGM (e non verrebbereo a raccontarci che essi servono per eliminare la fame nel mondo o stronzate simili..), favorirebbero l'agricoltura biologica e biodinamica e l'allevamento a terra degli animali da carne e da reddito in generale (tanto per una dieta sana ed equilibrata mangiare troppa carne è dannoso), non permetterebbero l'utilizzo intensivo di pesticidi e fertilizzanti (e soprattutto l'uso indiscriminato di nuove molecose senza adeguati test), eviterebbero la rettifica dei corsi d'acqua, la distruzione delle sponde e la costruzione di dighe se non in casi limitati e fatte con gli opportuni passaggi per pesci, non farebbero mettere campi eolici in parchi naturali e lungo le rotte migratorie degli uccelli (e si userebbero pale eoliche che non fungano da tritauccelli giganti), limiterebbero la pesca favorendo l'allevamento estensivo e semiintensivo dei pesci, proibirebbero di fabbricare oggetti ad obsolescenza programmata, porterebbero avanti reali progetti di riciclaggio su vasta scala abbinati ad una drastica riduzione degli imballaggi usa e getta, farebbero installare lampioni a fotocellula che si accendano solo quando passa qualcuno, donerebbero al mondo le conoscenze secretate su come produrre reale energia pulita (visto che il nucleare NON è affatto ecologico, e che le attuali fonti rinnovabili sono assai poco efficenti), metterebbero a posto la rete idrica ed elettrica per evitare sprechi, ecc ecc..invece no, il Vero Nemico è la CO2 che, secondo i falsi dati dell' IPCC condurrebbe al Catastrofico Riscaldamento Globale!
Questo perchè a loro in realtà NON FREGA UN CAZZO DEL PIANETA (e considerano noi alla stregua di polli d'allevamento): la pantomima ecologista è solo l'ennesimo tassello del loro piano per il NWO, ed in particolare è volta a rendere accettabili i progetti di depopolazione globale, i folli piani di Geoingegneria e per creare un organismo globale che gestisca "l'Emergenza Ambientale" e un sistema di tassazione globale sulla CO2.

Essi hanno scelto la CO2 come "nemico dell'ambiente" (nonostante senza CO2 le piante non potrebbero crescere e l'intera vita sulla Terra così come la conosciamo sarebbe impossibile, e nonostante bastino alberi e alghe unicellulari per convertire la CO2 in carbonio e OSSIGENO) poichè essa è forse l'unica sostanza che noi umani produciamo durante qualsiasi attività: il nostro stesso respirare produce CO2, e qualsiasi attività produttiva sia industriale che di allevamento ecc finisce per produrre CO2.

..è sempre la solita storia:
- PROBLEMA (creato ad arte: salviamo il pianeta dall' Effetto Serra),
- REAZIONE (la gente preme per ridurre l'Effetto Serra poichè convinta che sia la causa di ogni male),
- SOLUZIONE (piani di Geoingegneria per "ridurre l'effetto serra", piani di depopolazione per "ridurre la sovrappopolazione", tasse mondiali sulla CO2 ecc).

E iniziative come il Summit di Copenhagen  L'anno della Biodiversità o la Giornata Mondiale dell'Anbiente fanno parte della necessaria propaganda atta a provocare la REAZIONE nella gente.
"Chissà" se c'è in programma pure di causare finti disastri ambientali al fine di convincere la gente della realtà dell' Emergenza (tipo siccità, alluvioni, uragani in luoghi dove prima non c'erano..oppure una bella catastrofe ambientale causata dal petrolio che faccia comprendere alla popolazione quanto sia pericoloso usarlo...)..


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