mercoledì 1 dicembre 2010

AIDS in africa: quale verità







per questo motivo ho deciso di dedicare un post alla questione, concentrandomi sulla questione dell' AIDS Africano.



1° dicembre: Giornata mondiale contro l'AIDS




PREMESSA:
in questo articolo non voglio impelagarmi nella diatriba fra la teoria ufficiale sill' Aids (che lo vede come malattia infettiva a trasmissione sessuale provocata dal virus dell' HIV e scoppiata in africa vari decenni orsono a causa del contagio tramite "morso di scimmia" di una persona locale), teoria che lo vede come un virus creato in laboratorio a fini di guerra biologica e poi diffuso in Africa e USA contaminando appositamente dei vaccini e teoria che nega l'esistenza del virus dell' HIV e considera l' AIDS una sindreome frutto o della vita sregolata di omosessuali e tossici o delle stesse terapie antiretrovirali (estremamente tossiche).
Questo perchè, nonostante mi sia documentata su tutte e tre le teorie, ho ancora molti dubbi in materia; quindi per adesso preferisco "non schierarmi"; in questo articolo presupporrò che il virus esista e che sia causa dell' AIDS (ma comuqnue la storia cambierebbe poco anche qualora iol virus non dovesse esistere), mentre riguardo alla sua origine (artificiale o zoonosi passata agli umani accidentalmente) essa non è particolarmente rilevante ai fini dell'articolo.


Accendendo la TV sul canale "Rainews24" (canale tematico RAI che trasmette TG e approfondimenti/rubriche 24 ore al giorno, visibile anche senza decoder durante la notte e di prima mattina) ho visto qualche minuto di uno "speciale sull'AIDS" (immancabile durante la giornata mondiale dedicata all' AIDS) che parlava di una storia ormai conosciuta da tutti:
il problema AIDS in Africa con le solite cifre da capogiro riguardo a morti ed infetti e la consueta tiritera riguardo al fatto che "siamo tutti a rischio", "bisogna portare più preservativi in Africa", "in Africa si muore di AIDS come mosche e i più colpiti sono donne e bambini", "in Africa oltre il 5% della popolazione è sieropositiva", "servono più antivirali per non far nascere bambini malati dalle madri infette" e l'immancabile "servono più soldi per gli aiuti in modo da stroncare l'epidemia" ecc..

Ma qual'è la REALE situazione dell' AIDS in Africa?


Per rispondere a ciò bisogna innanzi tutto capire COME viene diagnosticato l'AIDS in Africa.


Nei paesi occidentali ti dicono che hai l'AIDS solo se:
 - sei risultato HIV positivo ai test (il test dovrebbea rilevare anticorpi anti HIV nel sangue del soggetto; viene sovente ripetuto per evitare falsi positivi e si fa attenzione alle situazioni cliniche capaci di provocare più frequentemente fasi positivi);
E
 - Hai un' "infezione opportunista" (ovvero una patologia, talvolta non infettiva, che tende a presentarsi in soggetti fortemente immunodepressi, ma rara o inesistente in soggetti immunitariamente sani) come ad es. il sarcoma di Kaposi, tubercolosi, polmonite, candidosi (sono 26 le malattie classificate come opportuniste nell'AIDS conclamato) ecc.
E
 - il numero dei tuoi Linfociti T (cellule del sistema immunitario che dovrebbero essere attaccate dal virus dell' HIV) scende sotto un certo livello.


In Africa tuttavia l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sotto la supervisione del Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie statunitense (CDC), ha messo insieme una "definizione dei casi clinici" di AIDS completamente differente, e diversissima in tre aspetti cruciali:
 - Non occorre che sia presente una delle malattie opportunistiche;
 - il numero dei linfociti T non viene conteggiato;
 - il test dell' HIV (quello che rileva anticorpi specifici nel sangue) non viene generalmente eseguito o comunque non è indispensabile per la diagnosi (e qualora venga eseguito non si tiene conto di eventali condizioni cliniche che danno frequenti falsi positivi).


Questa "ridefinizione" venne messa a punto nell' ottobre del 1985 durante una conferenza, organizzata dal CDC, a Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana.
Venne redatto un documento intitolato "Seminario sull'AIDS nell'Africa Centrale" (per leggerlo digitare "Bangui985report" su un motore di ricerca) che spiega nei dettagli le condizioni mediche considerate sufficienti per identificare un caso di AIDS in Africa.
Il problema principale del trovare un modo univoco di diagnosi per l' AIDS in Africa era dovuto al fatto che laggiù mancano generalmente le strutture atte a fare analisi del sangue o comunque ci sono pochi soldi per effettuare tali analisi massivamente, quindi serviva una "definizione clinica" semplice e che non comprendesse analisi come il test dell HIV,  la conta dei linfociti CD4 o della carica virale.
Date queste limitazioni i partecipanti alla fine trovarono un accordo sul modo di contare i casi di AIDS in Africa (difatti questa definizione serviva più a conteggiare i probabili malati che ad identificarli uno per uno per curarli..).


Vennero quindi individuati quattro "sintomi maggiori" associati all' AIDS conclamato nel mondo occidentale:
 - perdita di peso del 10% o superiore;
 - debolezza prolungata o mancanza di energia (astenia);
 - diarrea persistente per più di un mese;
 - attacchi di febbre continui o ripetuti, per più di un mese.


In aggiunta furono individuati i "sintomi minori" più frequenti, fra cui:
 - tosse persistente per più di un mese;
 - infezione di herpes cronico ulcerativo;
 - rigonfiamento delle ghiandole (detto "adenopatia generalizzata").
 - dermatosi pruriginosa generalizzata;
 - distrurbo polmonare;
 - ecc..


La diagnosi era di AIDS conclamato quando venivano riscontrati "almeno tre dei sintomi maggiori, associati ad uno dei sintomi minori"


Tutto qui: non c'era alcuna menzione dell' HIV...


In base aquesti criteri milioni di africani si ritrovarono, da un giorno all'altro, malati di AIDS.
La definizione era così ampia che"praticamente tutti i degenti di un ospedale africano potevano esservi inclusi" dice Rian Malan.
In pratica se vivi in Congo e vai dal dottore perchè ti senti stanco, hai avuto una febbre ricorrente per qualche settimana associata ad una tosse persistente, il dottore è libero di dirti che hai l'AIDS (senza prima aver escluso altre patologie frequenti in Africa che possono dare i medesimi sintomi!); per un bambino è sufficiente per la diagnosi di AIDS conclamato riscontrare perdita di peso, diarrea e tosse, chiaramente senza aver effettuato alcun' altra analisi o indagine volta ad escludere altre patologie in atto che giustifichino tali sintomi.


L'Africa venne inondata di condom
"Come negli Stati Uniti", sottolinea il rapporto di Bangui, anche in Africa "la trasmissione sessuale rappresenta la via principale di diffusione dell'AIDS". Nessuna prova (studi scientifici di alcun tipo) veniva offerta a sostegno di questa affermazione. Si legge tuttavia che "in assenza di trattamento o di vaccino" (è da quando è cominciata la faccenda AIDS che ci parlano di quanto sia vicino il vaccino o la cura definitiva, ma per ora si vedono solo antiretrovirali altamente tossici e dai pesantissimi effetti collaterali, che permettono al massimo di tenere a bada la malattia..però i proclami altisonanti aiutano a raccimolare donazioni per la ricerca), "l'educazione sanitaria indirizzata a cambiare i comportamenti sessuali rappresenta un mezzo essenziale per controllare l'AIDS" (e che abbia inizio la massiccia esportazione di preservativi. Più utili ai propositi Malthusiani di controllo delle nascite nei paesi africani che a garantire la salute della popolazione. Con questo non voglio demonizzare il preservativo: ben venga come strumento per ridurre il rischio di malattie a trasmissione sessuale e le gravidanze indesiderate, però è innegabile che per i Burattinai uno degli scopi principali sia la riduzione della popolazione, Africana in primis).

Alla fine del documento i media vengono letteralmente arrualati per far sapere al mondo della minaccia dell' AIDS in Africa (e a quasi 26 anni di distanza continuano a persegire la loro "missione" come ha dimostrato ad esempio Rainews24): "I mass media dovrebbero essere esortati a svolgere un ruolo di educazione sanitaria (e di "disinformazione ufficiale", come sempre fanno), anche impartendo una formazione al personale giornalistico" (leggi: indottrinamento). Come convenuto, da bravi servi del regime, i media riportarono (e riportano tutt'ora) qualunque cosa le autorità (o "l'Esperto" di turno) gli chiedessero di riferire, senza fare alcuna ricerca personale o verifica dei dati da altre fonti.
Le fotografie di africani emaciati (vagamente rassomiglianti a malati occidentali con AIDS conclamato) distesi sulle brandine furono trasmesse al mondo: la Pandemia di AIDS in Africa era cominciata..su televisioni e giornali. Il continente subshaariano venne letteralmente inondato da preservativi, pamphlet ed educatori sull' AIDS, e barche di denaro fluirono dalle agenzie di tutto il mondo, o raccolti tramite campagne benefiche fatte in Televisione o portate avanti da personaggi famosi.

Anche i comunicati allarmistici fiorirono: ci si aspettava un ecatombe in Africa che avrebbe ridotto drasticamente la popolazione o perfino eliminato la popolazione intera di alcuni paesi (in realtà la popolazione africana è cresciuta di 299 milioni di persone dal 1985, anno della comparsa ufficiale della letale Pandemia di AIDS in Africa).
La conduttrice televisiva Oprah Winfrey disse al suo vasto pubblico che un eterosessuale su cinque sarebbe mortodi AIDS negli anni '90...

Chiaramente, allora (1985) come oggi il cittadino medio del mondo occidentale nulla sa dei criteri di diagnosi dell' AIDS in Africa, difatti essi non sono mai stati riportati dai giornali ne dalla televisione, quindi sono disponibili solo per chi legge testi o giornali scientifici ostici ai più, come "Science" o per chi va a spulciare le pubblicazioni dell'OMS: è sempre la solita storia in cui la "scienza exoterica", ovvero divulgata alle masse, è molto diversa da quella "esoterica" ovvero scritta da scienziati per scienziati su pubblicazioni specializzate non accessibili o incomprensibili ai più.
In questo modo il "cittadino medio" trova perfettamente plausibili le cifre da capogiro dei contagi africani  (dal 1981: 25 milioni di morti nel mondo, 33,4 milioni di persone che convivono con il virus di cui 2/3 in Africa e 2,5 milioni di bambini solo nell' Africa subsahariana con 10 milioni di bambini orfani nel 2000, considerando però come "orfano" qualsiasi bambino con UN genitore morto o MANCANTE) e non sospetta neppure che esse siano dovute all'inclusione come malati di AIDS di centinaia di migliaia di persone aventi malattie estremamente comuni in Africa come la tubercolosi o la malaria o forme di diarrea dovute all'acqua contaminata.
Ciò ha comportato il fatto che nei mass media (e quindi dalla popolazione) le cifre venissero interpretate e descritte come "numero di malati HIV positivi o in AIDS conclamato", quando il documento di Bangui invece voleva solamente dare un modo per conteggiare i possibili malati senza ricorrete a test costosi, quindi un modo per vedere un "trend" e non per dare cifre precise. Ma forse l'errore non fu del tutto "in buona fede", o come minimo in 25 anni abbondanti nessuno volle darvi rimedio perchè tale "errore" aiutava a ricevere più fondi (sarebbe infatti stato molto semplice per l'OMS o il CDC in più di 25 anni spiegate ai giornalisti i criteri per la diagnosi dell' AIDS in Africa e spiegare che tali criteri non sono stati creati per dare cifre precise ma solo "trend" di espansione della pandemia, e aggiungo io per dare trend che sovrastimino enormemente i casi effettivi) e ad espandere maggiormente le politiche di riduzione della popolazione in Africa.

La ridefinizione dei criteri per diagnosticare l'AIDS in Africa aiutava pure a rendere l'AIDS più facilmente spiegabile come malattia infettiva, difatti le malattie infettive non fanno distinzione di sesso ne di razza quindi era piuttosto inbarazzante che, ad esempio in USA, gran parte dei malati fossero maschi neri e/o omosessuali e/o tossicodipendenti. Con la "ridefinizione di Bangui" in Africa la malattia sembrava complire ugualmente entrambi i sessi, indipendentemente da razza o stli di vita, esattamente come ci si aspetta da qualsiasi malattia infettiva.
Peccato che i criteri diagnostici "di Bangui" non determinasserro chi aveva l'AIDS, ma semplicemente chi aveva una qualche malattia delle tante comuni in Africa che provoca dimagrimento, stanchezza, diarrea, tosse ecc... 


Nonostante i criteri di diagnosi dell' AIDS Africano potessero far conteggiare come malato anche chi aveva la malaria, la tubercolosi o un infezione intestinale da acque contaminate (malattie comunissime in Africa) le cifre non erano ancora abbastanza alte per allarmare adeguatamente il mondo e consentire un aumento di fondi (ed un allarme sociale) adeguato:
nel 1999 ad esempio erano stati riportati all' OMS un totale cumulativo di 794mila casi di AIDS nell'intera Africa, che se diviso per i singoli paesi e per la popolazione totale non è un gran che (ad esempio in Egitto si stimarono 215 casi di AIDS in 17 anni su un totale di 65 milioni di persone, una media pro capite inferiore a quella Statunitense quindi)...


Presto comunque si trovò come aumentare enormemente i dati:
vennero condotti test dell'HIV nelle cliniche prenatali di diversi paesi africani, particolarmente in Sudafrica. I numeri trovati come "positivi all' HIV" in questi test vennero poi estrapolati per l'intero paese e quindi aggiunti ai casi di "sorveglianza clinica" (i casi decretati come AIDS conclamato in base ai principi di Bangui).
Con questo stratagemma si scoprì che il numero di africani che "convivono con l'HIV" nel 2000 (tanto per scegliere un anno a caso) era cresciuto di 4,2 MILIONI.
Il problema sottostante in questi casi, raramente riportato (soprattutto dai mass media), è che i test per l'HIV (che, ricordiamo dovrebber reagire ad anticorpi HIV specifici nel sangue), reagiscono a molte altre condizioni oltre all' HIV. I test degli anticorpi reagiscono a certe proteine che non sono specifiche degli anticorpi contro l'HIV; in particolare, i parassiti che provocano la malaria confondono i test: Rian Malan riportò un test pubblicato su una rivista scientifica nel quale veniva aggiunto uno speciale preparato che assorbiva gli anticorpi della malatia, a quel punto l'80% delle "infezionio da HIV" scomparve, come per magia [R.MARLAN "AIDS in Africa In Search of the Truth", in "Rolling Stone", 22 novembre 2001].
Il direttore dell' UN AIDS Peter Piot ammette che i sistemi immunitari degli africani sono spesso "in uno stato cronicamente attivio,associato ad una cronica esposizione a virus e parassiti".
Negli esami svolti nei reparti di maternità in Sudafrica, un singolo test ELISA (Analisi dell'enzima collegato all'immunoassorbenza) viene considerato sufficiente per la conferma (della positività all' HIV). Tuttavia i Laboratori Abbott, produttori del Terst ELISA, avvisano che la gravidanza è una condizione clinica che può dare adito a frequenti falsi positivi ("casualmente" gran parte dei test per l'HIV fatti in Africa sono effettuati proprio su donne incinte, con la scusa di cominciare una terapia antiretrovirale altamente tossica che dovrebbe preservare il feto dall' HIV, sempre che sopravviva alla terapia stessa...).


Oltre all'ELISA, anche il test "Western Blot", spesso usato per "confermare" l'infezione da HIV, reagisce con falsi positivi a svariate situazioni cliniche:
 - l'Influenza,
 - la Vacinazione,
 - l'Epatite,
 - le Trasfusioni di sangue,
 - i Parassiti,
 - la tubercolosi,
 - la malaria,
 - e altre dozzine di condizioni che possono dare luogo a Falsi Positivi.


Difatti nel 1997 le avvertenze iserite nel Test HIV/ELISA, prodotto dai Laboratori Abbott, leader mondiale nei test per l'HIV, contenevano questa dicitura: "Attualmente NON ESISTE alcuno standard riconosciuto per stabilire la presenza o l'assenza di anticorpi all' Hiv-I nel sangue umano"...
Ciononostante il principale studio di sorveglianza sulla prevalenza dell'HIV in Sudafrica dipende da un singolo test ELISA eseguito su donne africane incinte, senza mai riconoscere che la gravidanza è "una delle oltre settanta situazioni riconosciute capaci di dare falsi positivi" [South Africa Department of Health, Summary Report: "1998 National HIV Sero-Prevalence Survey of Women Attending Public Antenatal Clinics in South Africa" febbraio 1999. Citato in GESHEKTER C., MHLONGO S., e KOHNLEIN C., AIDS, "Medicine and Public Health", presentazione alla 47° conferenza annuale dell'Afrinan Studies Association, 11 novembre 2004].
Le condizioni che definiscono l'AIDS nell'Africa Subsahariana sono causate da molti germi, non solo dall' HIV. E anche le altre malattie provocate da questi germi producono un risultato "positivo" al test per l'HIV.
Charles Giks ha scritto nel "British Medical Journal" che la diarrea persistente con perdita di peso può essere associata agli "ordinari parassiti e batteri intestinali", e lo stesso vale per le infezioni opportinistiche:
"nei paesi dove l'incidenza della tubercolosi è alta" (come appunto in Africa) "un numero consistente di persone classificate come malate di AIDS potrebbero in realtà non avere l'AIDS".
Giks concluse che la definizione di Bangui (che diagnostica l'AIDS in base a una certa associazione di generici sintomi NON specifici) "è intrinsecamente inutilizzabile e scorretta" [GILKS C., "What Use Is a Clinical Case Definition for AIDS in Africa", in "British Medical Journal", n°303, 1991, p. 1190].
In pratica sia i generici sintomi con cui viene diagnosticato l'AIDS in Africa, sia il modo in cui vengono condotte le rare campagne di test per l'HIV provoca una marea di falsi positivi: ciò non può essere dovuto alla sola incompetenza medica di chi ha deciso tali procedure, a meno di non pensare che OMS e CDC si affidino inconsapevolmente ad una manica di idioti senza cervello ne cognizioni mediche da oltre 25 anni!


Quindi credo di poter concludere che dal 1985 sia stata appositamente inscenata una campagna in stile PsyOp per convincere il mondo che l'Africa stia modendo a causa dell' AIDS, quando da un lato la mortalità è assai minore di quella propagandata e dall'altro gran parte delle morti e dei contagi non sono causati dall' AIDS bensì da patologie curabilissime ma endemiche in Africa (tubercolosi, malaria, diarrea ecc).
Chiaramente gettare la colpa sull' AIDS, malattia per cui non si ha una vera cura e per la quale esistono solo farmaci altamente costosi, serve da un lato a far lievitare fondi e donazioni dal pubblico, dall'altro a importare preservativi per scopi di depopolazione spacciandoli come "prevenzione dell' HIV", inoltre se gettiamo la colpa su un male incurabile possiamo dimenticarci delle vere (e curabili/risolvibili)  cause di mortalità in Africa: malattie come malaria e tubercolosi (curabili con antibiotici e permettendo l'uso del DDT), diarrea (causata dall'assenza di acquedotti, che si potrebbero benissimo costruire), e malnutrizione/povertà, superabili impedendo che multinazionali estere rubino le ricchezze dell'Africa e schiavizzino la sua popolazione nelle loro fabbriche (e in più facendo in modo che cruenti regimi non vengano più appoggiati dagli USA per favorire le multinazionali e che guerre non siano più fomentate per vendere armi e far diminuire la popolazione).
Purtroppo visto che il VERO fine dei Burattinai è far DIMINUIRE LA POPOLAZIONE, soprattutto in Africa, la farsa dell' AIDS Africano durerà ancora per molti anni continuando a ciucciare soldi sia ai governi che a cittadini di buon cuore ma ingenui e continuando a lasciar morire gli africani di malaria diarrea tubercolosi, per fame e provocando guerre. Inoltre la fallace Teoria del Riscaldamento Globale Antropico fornirà sempre più pretesti per accanirsi contro l'Africa.


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Bibliografia:


 - "Le balle di Newton, Tutta la verità sulle bugie della scienza";
Autore: Tom Bethel;
Editore: Rubettino.


Questo libro, scritto con uno stile scorrevole, piacevole, connciso , ma ricco di informazioni e comprensibile anche "ai non addetti ai lavori", tratta di una serie di questioni molto propagandate  dai mass media e che hannoprodotto leggi spesso globali, in cui la scienza viene piegata a fini politici.
Gli argomenti sono divisi nei vari capitoli. Si va dalla Teoria del Riscaldamento Globale Antropico, al bando del DDT, al cancro, fino alla clonazione ecc.
Premetto che di questo libro io condivido solo alcuni capitoli e non in maniera totale, inoltre non mi piace l'impostazione dell'autore troppo vicina alla destra USA e il suo modo di lasciar intendere che la colpa sia tutta dei Democratici americani: tale visione è decisamente miope poichè non guarda il sistema in modo più ampio. Però alcuni capitoli sono fatti veramente bene, interessanti, con notizie corredate da riferimenti bibliografici; inoltre per ogni argomento  vengono consigliati i libri su cui approfondire, purtroppo molti dei quali editi solo in Inglese.
Il capitolo che ho usato per questo articolo è il n°7: "L'Aids africano, un'epidemia politica", compreso fra pagina 123 e pagina 142 (la parte da me utilizzata è quella che va da pag. 123 a pag. 139).
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@lice (Oltre lo Specchio)

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12 commenti:

  1. bell'articolo, l'unica informazione che sono in grado di fare i nostri media è quella delle cosiddette campagne di prevenzione, che servono a poco o niente.

    Kary Mullis, Nobel per la chimica, scrive:
    "Il CDC ha definito l'AIDS come una tra più di trenta malattie connesse a un risultato positivo al test per individuare gli anticorpi per l'HIV. Ma queste stesse malattie non vengono definite AIDS, se non si individuano gli anticorpi. Se una donna HIV-positiva sviluppa un tumore all'utero, per esempio, la si considera malata di AIDS. Un HIV-positivo con la tubercolosi ha l'AIDS, mentre se risulta negativo al test ha solo la tubercolosi. Se vive in Kenya o in Colombia dove il test per l'HIV è troppo costoso, ci si limita a presumere che abbia gli anticorpi, e quindi l'AIDS. In questo modo può essere curato in una clinica dell'OMS, che in alcuni posti è l'unica forma di assistenza medica disponibile. È gratuita, dato che i Paesi che finanziano l'OMS hanno paura dell'AIDS. Se lo consideriamo come un'opportunità per diffondere l'assistenza medica nelle aree dove vive povera gente, l'AIDS è stato una fortuna. Non li avveleniamo con l'AZT come facciamo con i nostri concittadini, perché costerebbe troppo. Forniamo loro le cure per una ferita da machete sul ginocchio sinistro, e la chiamiamo AIDS.

    Il CDC continua ad aggiungere nuove malattie alla definizione generale dell'AIDS: praticamente hanno manipolato le statistiche per far sì che la malattia appaia in continua diffusione."

    In Africa muore più gente di tubercolosi che non di Aids, ma è più facile fare raccolte-fondi per la lotta all'Aids, e nessuno si sentirà responsabile se nel terzo mondo milioni di persone perdono la vita per questa malattia, dato che nemmeno noi la conosciamo abbastanza bene da creare delle vere cure. Se non quelle, più tossiche che altro, che servono a far guadagnare miliardi alle multinazionali del farmaco.
    Come dice Mullis, "Stanno ancora pagandosi le loro BMW nuove con i nostri soldi."

    PS sto cercando di capire come funziona la Mailing List per lo scambio di link.. è un blog interessante. Negli ultimi mesi mi sono un po' persa tra letture e tentativi di blog su altre piattaforme, per quello non avevo risposto al tuo commento

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  2. ottimo, ma con delle correzioni da apportare

    non è vero che con la scusa dell'AIDS vengono amorevolmente curati degli africani che soffrono di altre patologie grazie ai fondi internazionale

    in realtà vengono avvelenati bimbi appena nati, bimbi nel grembo materno e madri incinte con AZT ed altri tossici farmaci a base di inibitori della proteasi

    famraci che bloccano enzimi vitali, che bloccano la costruzione del DNA, farmaci mortali e teratogeni

    I fondi raccolti da Peter Gabriel, Annie Lennox e altri menestelli del sistema servono a comprare kit per il test HIV e quindi farmaci mortali per le persone cosiddette sieropositive, molte delle quali saranno positive al test solo perchè hanno contratto la malaria, uno dei casi più frequenti , in Africa, di accertati falsi positivi al test

    anche se è chiaro che non è l'HIV a causare l'AIDS

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  3. - Rispondo a "Longobarda ControVento":

    Concordo con te sul fatto che i mass media siano solo capaci di doire ciò che gli vien detto di dire (in pratica esistono e vengono finanziati x questo: il 90% delle notizie di un TG vengono da agenzie come l'ANSA, e di queste agenzie ne esistono meno di una decina di maggiori nel mondo, praticamente tutte in mano a grandi "azionisti" se vogliamo chiamarli così), e sul fatto che le "campagne di prevenzione" servano a poco:
    anni fa lessi che era stato notato in uno studio fatto in USA che se veniva fatta una campagna antidroga in una scuola dopo i consumi di droga tendevano ad aumentare o comunque non diminuivano..e tutte le campagne a favore dei preservativi non impedivano (quando ero al liceo) di sentire le mie compagne che ogni mese avevano paura dei "ritardi" (quando chiesi a 1 di loro perchè non usassero il preservativo mi disse che portarlo dietro x una ragazza era da troie e x un ragazzo tirarlo fuori "rompeva la magia"...le dissi di non lamentarsi + con me dei ritardi..).

    Concordo sulla manipolazione del CDC delle statistiche e sul fatto che in africa su muoia prevalentemente di tubercolosi malaria e diarrea, ma come puntualizzato da Corrado le campagne anti AIDS non provocano (se non marginalmente) una maggior disponibilità di "cure generiche" x i malati africani: comportano appunto somministrazione di AZT a donne incinte e neonati (magari chiedendo alle madri di non allattare al seno il figlio x non contagiarlo e condannandolo così a denutrizione e malattie intestinali ), e la continua spesa (e uso di personale medico) x fare test HIV a donne incinte e valutare se uomini e bambini hanno l'AIDS basandosi su sintomi generici, oltre all'esorbitante spesa x preservativi e connessi che credo finiscano in gran parte inutilizzati.

    Ma ciò che penso credo di averlo spiegato abbastanza bene nell'articolo.

    Riguardo alla ML se mi scrivi in privato il tuo indirizzo e se vuoi ricevere mails nella casella di postra, ti iscrivo io: ci metto un attimo. (molti hanno le stesse difficoltà).

    ciao

    RispondiElimina
  4. - Rispondo a Corrado Penna:

    Grazie della puntualizzazione: concordo con te, purtroppo gli esorbitanto fondi anti AIDS in africa servono non (o forse molto molto marginalmente) a curare da patologie "generali" africani, ma a comprare preservativi (non sono contro i preservativi in quanto tali, mi sembra solo che in questa faccenda comprarne a tonnellate non serva molto agli africani e abbia altri scopi), fare test nelle CLINICHE DI MATERNITà (dove risulteranno positivi in quanto la gravidanza porta a falsi positivi nei test!), fare stime di disffusione della malattia basandosi su criteri x i quali gran parte degli africani poveri e in balia di malattie (malaria, infezioni intestinali ecc) risulterà con l'AIDS, pagare publicità x la raccolta fondi o x insegnare agli africani come proteggersi dall'AIDS (quando sarebbe meglio insegnargli a bollire l'acqua prima di berla!), e appunto intossicare con farmaci tossicissimi madri incinte e neonati (chissà quanti aborti o malformazioni e simili provoca il dare AZT a donne gravide) ecc..

    Riguardo ad HIV non causa AIDS, come detto nell'articolo ho letto i documenti che ho trovato in rete (erano gli studi dettagliati di un medico che riportava tale teoria), ma x ora non mi sento ancora in grado di formarmi un parere in materia, dovrei prima legere altra roba e magari saperne di + sui metodi di laboratorio usati x rilevare i virus (li conosco a grandi linee poichè ho studiato 3 anni di medicina, ma nulla +) x valutare se SECONDO ME con l'HIV siano stati usati metodi scorretti (chiaramente dovrei avere i resoconti dettagliati dei metodi usati).
    x ora infatti ho riportato tutte le teorie.
    Comunque anche a me ha sempe fatto strano una malattia virale che rimane silente x un n° molto alto e imprecisato di anni: c'è la teoria del "ciclo litico vs ciclo lisergico" dei virus, ok, però non so se tale teoria sia basata su prove solide o sia stata proposta x spiegare il perchè il virus di HIV e HCV (epatite C, anc'essa dovrebbe dormire dai 5 ai 20 anni ma talvolta sembra provochi un iniziale episodio con sintomi vaghi e lievi) si "attivino" slo dopo un numero svariato e irregolare di anni (ad es ho conosciuto una persona positiva al test x gli anticorpi dell' HCV da quando aveva 12 anni o poco + ma che x decenni ha fatto l'analisi x rivelare rna virale senza trovare un cavolo..però risultando SEMPRE positiva al test x gli anticorpi e non avendo mai avuto alcun sintomo da epatite C o di sofferenza epatica).
    prima o poi farò una ricerca seria in materia: ho buone basi di medicina quindi se mi impegno credo di poter arrivare a conclusioni almeno "probabili".
    (se mi puoi indicare qualche documento in materia)

    ciao e grazie x l'intervento.

    PS: ho fatto il blog http://effetto-serra.blogspot.com "Effetto Serra: la grande bufala",
    se hai voglia e e se lo trovi valido lo potresti inserire fra i tuoi link (ho copiato li anche vari tuoi articoli, chiaramente segnalando il link di provenienza)

    RispondiElimina
  5. E se ti dicessi che anche i virus sono una balla? O meglio che nessun virus ha il potere intrinseco di nuocere? Ci crederesti? http://www.macrolibrarsi.it/libri/__aids_non_moriamo_ignoranza.php è un libro che dovresti leggere per completare la tua visione e dissipare qualche dubbio. Parlo da igienista naturale, dunque per esperienza diretta:)Ciao. Molto interessante il tuo blog, molto molto

    RispondiElimina
  6. - Rispondo a Roby:

    ho letto vari articoli in merito.
    In pratica mi sembra che venga detto che virus e batteri non possono provocare malattia a meno che il corpo non sia già debilitato in vario modo (questo riassumendo in modo estremo e un po' spiccio fra le varie teorie di cui ho letto qualcosa).
    La cosa mi sembra molto sensata: conviviamo ogni giorno con miliardi di batteri e veniamo in contatto quotidianamente con miriadi di batterei "patogeni" e virus, però solo alcuni di noi si ammalano e anche fra chi si ammala ciò non succede "sempre".
    Io ad es non ho una VERA influenza (cioè con febbre a + di 38) da vent'anni, non ho mai fatto gli orecchuioni pur rimanendo a contatto da bambina con svariati bimbi che li covavano (di malattie infettive infantili ho fatto solo la scarlattina, e non sono vaccinata x le altre ne mi sono mai vaccinata x l'influenza), il mio massimo è prendere un po' di tosse con raffreddore e sentirmi stanca con 37 di temperatura x una settimana o 2 l'anno!
    Certe persone invece si fanno 3 influenze l'anno (e ricorrono ogni anno al tossico quanto inutile vaccino..).
    Il nostro sistema immunitario è fatto apposta x proteggerci da quei batteri e virus che possono risultare patogeni, come ogni giorno centinaia o migliaia di cellule possono subire errori di replicazione che potrebbero renderle "cancerose" ma il sistema di apoptosi le fa autoeliminare e il sistema immunitario elimina le restanti. l'organismo sano ha tyutti i mezzi x rimanere sano, il problema è la malsana vita odierna e il fatto che il sistema immunitario sia fortemente interconnesso con la mente e quindi tenda a indebolirsi quando siamo tristi, stressati, stanchi, turbati ecc..
    ho dato un occhiata alla stringata recensione del libro, sembra interessante anche se mi pare tratti un argomento su cui avevo letto molto in rete, vedrò di richiederlo in biblioteca appena ho un po' di tempo da dedicarvi.

    Comcordo: batteri e virus di x se sono piuttosto innoqui...fino a che non trovano un organismo debilitato in cui riprodursi.

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  7. PS (x Rob):

    grazie x i complimenti.

    se ne hai voglia puoi inscriverti alla mia ML principale o ad una di quelle "tematiche", penso che quella del blog suinaobufala potrebbe interessarti: difatti quella ML tratta molto di medicine non convenzionali, pericoli delle vaccinazioni ecc (temi riportati anche sulla ML principale)..

    Trovi i link nella colonna a destra del blog, e x la ML principale in altpo a destra c'è la casella x l'iscrizione diretta.
    (se volessi avessi problemi a farlo dimmelo)


    Spero di vederti spesso su questo blog.

    ciao!

    RispondiElimina
  8. Io non ho ancora capito che interesse ci sarebbe a depopolare la terra. Parlando sinceramente, io ho un istinto materno sottozero, detesto i bambini e non ne vorrei nemmeno se fossi l'ultima persona esistente sulla terra. Anche se è demonizzata, l'aids esiste, è una realtà e il preservativo, che lo si voglia o no, è l'unico mezzo che si ha ora. Non è una critica o un'offesa, beninteso, solamente un punto di vista.

    RispondiElimina
  9. - Rispondo a Cost:

    il fatto che non ti piacciano i bambini è una preferenza personale, nemmeno io ne vado matta, o almeno non per i neonati, forse perchè non so come trattarli, mentre i bambini dai 3-4 anni in su solitamente hanno con me un ottimo feeling, non so bene perchè. Comunque la cosa è appunto pura preferenza personale, non c'entra con l'argomento.

    Riguardo all' AIDS io ho focalizzato l'articolo sul caso AIDS in Africa proprio perchè riguardo a quello ho dati che considero piuttosto certi e quindi sono sicura al 90% (il 100% di sicurezza secondo me non si può mai avere) che l'AIDS in africa sia stato gonfiato grazie ai volutamente errati metodi di diagnosi e che quindi x aiutare gli africani servirebbero non farmaci antiretrovirali ma acqua pulita, medicinali generici tipo antibiotici, antidiarroici, antimalarici ecc, il DDT, e cibo.
    Riguardo all' AIDS in generale come detto nell'articolo non ho ancora capito quale dlle tesi sia coretta (nessuna tesi nega che esista la sindrome chiamata AIDS, solo x una è di origine viralie naturale, x l'altra è un virus prodotto artificialmente e x la terza sono altre cause non virali che producono il crash immunitario nei soggetti).
    Il preservativo nel dubbio è senz'altro utilissimo, poi è l'unico mezzo semplice x proteggersi anche dalle altre e molto comuni infezioni a trasmissione sessuale ed è un modo semplice x evitare gravidanze indesiderate soprattutto nei giovanissimi. Solo che basare il nostro aiuto all'africa sull'importazione di preservativi mi sembra assurdo: gli serve non essere + depredati da multinazionali estere che devastano l'ambiente e rubano risorse e fomentano regimi dittatoriali e guerre, gli serve al massimo cibo acqua e medicinali generici, ma soprattutto il non essere depredati e poi ricattati dalle Nazioni Unite che danno aiuti solo a chi permette gli OGM e non usa DDT.

    Sulla depopolazione essa serve x vari motivi:
    sino a metà del 900 serviva tanta gente x sostenere l'industria e l'economia consumista, adesso ciò non è + necessario x loro, inoltre essendo esoteristi (questo è un discorso difficile da capire se non hai basi di esoterismo e non conosci le loro credenze magiche) creare una catastrofe che decimi la popolazione è un buon mega-sacrificio umano ottimo x i rituali (sono gente ossessionata da occultismo e magia nera, x scoprirlo basta cercare in rete).
    poi secondo me i modelli x il Governo Globale avranno una tecnologia che terrà traccia nel dettaglio di ogni umano sul pianeta in tutto e x tutto, e ciò è + semplice se siamo un miliardo che 7 miliardi; anche il controllo sociale e la manipolazione sociale sono + semplici con meno persone, e inoltre secondo vari think thank esiste il pericolo che in paesi ad alta crescita demografica si verifichino rivolte al sistema capaci di destabilizzarlo: perciò meglio depopolare.
    Poi la depopolazione è simile come logica a quella che i guardiacaccia usano nei parchi naturali, e visto che noi siamo considerati come bestiame questo non sorprende: se ci REPUTANO in eccesso ci abbattono fino ad arrivare al numero che reputano ideale (studiando scienze naturali conosco bene queste politiche e ho notato come somigliano a quelle di depopolazione).
    poi la logica della depopolazione viene anche dal loro credo gnostico secondo cui meno bambini nascono (e + gente muore) meno "scintille divine" rimangono invischiate nella materia.
    questo x riassumere un argomento assai complicato e lungo...

    ciao
    by
    @lice

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  10. x Cost:
    ho apprezzato inoltre la tua pacatezza e gentilezza nell'esprimere un punto di vista diverso dal mio:
    la maggior parte delle persone quando non sono d'accordo con un articolo tendono a insultare, sbeffeggiare ggratuitamente, essere aggressive senza motivo o simili.
    quando è molto semolice esprimere le proprie idee in modo corretto e civile come hai fatto tu.

    ogni persona ha le proprie idee, dovute alla propria educazione, alla propria indole, agli studi, a ciò che ha letto ecc, non serve scannarsi se non si concorda su qualcosa.
    poi io ad esempio considero sempre le mie idee come NON CERTE e come di fatto provvisorie: mi può capitare in ogni momenti di cambiare idea se x caso o dopo un'indagine scopro dati che ribaltano una mia precedente opinione! ogni idea e opinione dovrebbe essere basata il + possibile su dati (che possono variare nel tempo trovando altri dati + affidabili o diversi..), non su ideologie monolitiche o preconcetti.
    questa riflessione non era rivolta a te, è solo una riflessione fatta in generale dopo aver incontrato molte persone che soprattutto se "politicamente impegnate" si ostinavano a non voler manco sentire pareri diversi dai propri (vai a dire ad un berlusconiano convinto che Berlusconi è un mafioso, o a uno di sinistra che Obama non è poi meglio di Bush...e vedi cosa risponderanno...)

    ciao ancora
    by
    @lice

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  11. x "la depopolazione serve x vari motivi" intendevo che serve all' elitè, non che serva al pianeta.
    certo trovo stupido fare sesso senza protezioni e poi lamentarsi x gravidanze indesiderate e arrivate in momenti "non ideali", ma x quanto ne so le politiche draconiane sulla depopolazione non sono certo messe in atto x il bene della razza umana o dell'ecosistema. Poi la maggior crescita di popolazione si ha nelle zone povere, mente si è visto che storicamente ad un maggior benessere solitamente si abbina una minor natalità, quindi quando anche africa ecc potranno vivere decentemente la natalità calerà poichè se non servono + bracia x la terra non è + una cosa "furba" fare 10 figli: x questo inondare l'africa di preservativi serve a poco... come farvi sorgere a bizzeffe cliniche x l'aborto (non sono un antiabortista, anche se considero non certo fattibile l'aborto quando il sistema nervoso del feto è già sviluppato, salvo casi di rischio immediato di morte della madre).
    trovo abominevoli i piani di depopolazione grazie a vaccini e qualsiasi piano che sterilizza o renda ipofertile persone inconsapevoli o che le costringa all'aborto o alla contraccezione contro la loro espressa volontà; piani che gente come i Rockefeller, Holdren, bill Gates e simili fomentano da decenni, e di ciò ci SONO le PROVE.

    RispondiElimina
  12. PS x COST:

    assomigli un po' a come ero io circa 10 anni fa...
    ho letto freud a 11 anni, e fino ai 16 anni mi vestivo sempre e solo di nero, odiavo i bambini ecc ecc..

    ma come fanno a piacerti i pokemon?!
    dei ragazzini catturano povere bestiole in libertà e le addestrano X SPORT a fare combattimenti pericolosi, e quando non servono li tengono rinchiusi in una kminuscola pallina..io ho un pitbull ma mai la farei combattere nonostante quando un cane + grosso l'ha attaccata lei lo abbia capottato prendendolo x il collo con una mossa di karate canino in una frazione di secondo (meno male che le ho insegnato il comando LASCIA, sennò il cane faceva una brutta fine..ma la mia era al guinzaglio, l'altro cane si è liberato e l'ha attaccata).
    Se ti piaccioni o cartoni giapponesi, e giudicando i tuoi gusti da ciò che hai scritto nel profilo blogger, ti consiglio il manga DEATH NOTE (lo danno ancora in tarda serata su MTV, vai sul sito x sapere gli orari, oppure cercalo in rete dove trovi le puntate sottotitolate in italiano), vedrai, ti dovrebbe piacere credo...ed è molto + ricco di significati di quanto sembra, già x la sigla bisognerebbe scrivere paginate x spiegarla...
    Però io prefeisco Full Methal Alchemist Brotherhood...ma pure Death Note ha il suo fascino (nonostante siano cose totalmente inadatte ai ragazzini, ancor peggio se lo vedono bambini...già i pokemon li trovo assolutamente diseducativi in quanto insegnano che amare un animale significa sfruttarlo x gloria personale).

    ciao
    by
    @lice

    RispondiElimina

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