martedì 6 ottobre 2009

Alluvione a Messina: Tragedia evitabile?

1 ottobre 2009;

[a destra: provincia di Messina durante l'alluvione]

nei dintorni di Messina le forti piogge ingrossano fiumi et torrenti..e accade il disastro:
allagamenti, strade come fiumi in piena...
smottamenti, frane di palazzi, ponti e strade..
vie di comunicazione praticamente tutte interrotte..
la gente muore (i morti accertati sono una ventina ma potrebbero essere anche 50 o più), altra si rifugia sui tetti per sfuggire alla piena..
altri ancora bloccati in macchina dalle frane si ritrovano isolati per tutta la notte, rinchiusi e rifugiati in un cubicolo di metallo..

Nonostante le difficoltà, l'intervento della protezione civile è stato piuttosto tempestivo, ma come sempre non sfficiente: molti soccorritori finiscono a scavare fra le macerie con le mani nude, e i cani da soccorso sono troppo pochi..
Gli sfollati sono più di 400 e i feriti circa un centinaio, alcuni gravi e altri meno..

Nei TG si vedono passare le scene della tragedia, seguite solitamente dalle entusiastiche affermazioni di Bertolaso, e di Silvio Berlusconi che fa lo sguardo contrito dichiarando che appena possibile andrà a parlare con gli sfollati sul luogo del disastro. Lui sa che con i disastri acquista voti, come è successo con il terremoto dell'Aquila..e come fa ora con le prime casette donate agli "aquiliani", casette che a detta del premier sono state fatte in tempi record, nonostante mio padre vedendole (è ingnere e negli ultimi anni si è occupato prevamentemente di costruire e ristrutturare case simili) ha detto che quella roba si costruisce in meno di 3 mesi pure con pochi muratori e non certo con i tripli turni di cui parla il nostro Presidente Muratore!
..che poi Berluscono Muratore lo è davvero..o meglio è un Libero Muratore, poichè affiliato alla Massoneria!!
Capito perchè ama così tanto le Grandi Opere e la Posa della Prima Pietra nelle stesse?!
[Nella Massoneria il termine "La Grande Opera" si riferisce all'Opera Massonica di "perfezionamento morale" che ogni Fratello deve fare su di se per "ricostruire il Tempio di Re Salomone"]

..ma ora torniamo a Messina..

La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per "Disastro Comploso", e Vincenzo Pinnizzotto (Geologo della Provincia di Messina e Consigliere dell'Ordine Regionale della Sicilia) parla di "disastro annunciato"...

Quindi questa tragedia era evitabile?
..se si come?

Premetto che ho deciso di occuparmi dell'alluvione di Messina perchè studio Scienze Naturali, e ho dato da pochi giorni l'esame di "Zoologia Acquatica" in cui si parlava fra l'altro anche di opere sui fiumi in difesa dalle alluvioni, inoltre di questi temi si è parlato anche in corsi come ad es "Geologia" ecc..

Ora cercherò di rispondere, per quanto posso, alla domanda "questa tragedia era evitabile/come":

Per prima cosa chiediamoci "Cosa è un'alluvione?/da cosa è provocata?":
Si definisce alluvione un "vasto allagamento prodotto dallo straripamento di acque; inondazione" [voce tratta da "Il Grande Dizionario Garzanti della lingua Italiana"; edizione UTET].
E' provocata da un insieme di fattori concomitanti, sia Metereologici che Geologici, come intense piogge sul luogo e/o a monte, (da dove prendono acqua i fiumi e torrenti che interessano il territorio) che ingrossano i fiumi; la morfologia dei fiumi stessi e delle opere umane che li circondano, la morfologia del territorio in generale e il tipo di vegetazione presente ecc..

E' interessante notare che si ha un alluvione SOLO se il fiume straripa dagli argini; può sembrare un dato banale..ma non lo è affatto,
infatti i fiumi hanno un letto diviso in:
-letto di magra (la parte di territorio ricoperta mediamente dall'acqua nei periodi di magra del fiume);
- letto ordinario (la parte di territorio che l'acqua ricopre nei periodi di portata media del fiume), che è quello che generalmente noi consideriamo il letto del fiume;
- letto di piena (che è la parte di territorio che l'acqua ricopre in occasione dei periodi di piena stagionali), che è quello che solitamente viene preso in considerazione per decidere a che distanza da un fiume costruire delle case o dove fare degli argini artificiali ecc;
- letto di piena straordinaria (che è la parte di territorio che l'acqua ricopre nei momenti di piena straordinaria, che possono verificarsi anche ogni molti anni).
Il problema è che spesso quando si fa un piano regolatore di una città fluviale, si tiene conto del letto di piena, ma NON del letto di piena straordinaria..quindi si va a costruire su una parte di..FIUME!!
..è chiaro che così facendo alla prima piena straordinaria il fiume strariperà dagli argini innaturali che gli abbiamo imposto, e allagherà le strade e le case costruite li attorno!
 
[qui a destra un immagine che da un idea dei concetti di "letto di piena/magra"]

Ciò viene poi molto aggravato sia dalla cementificazione dei centri cittadini, che impedisce l'assorbimento dell'acqua da parte del terreno e riduce la copertura vegetale (che contribuirebbe sia ad assorbire l'acque, che a limitare frane e smottamenti oltre che a rallentare la velocità e quindi la pericolosità della corrente). Inoltre il disboscamento fa in modo che pure al di fuori dei centri cittadini non ci sia abbastanza copertura vegetale, aumentando sia il rischio di frane e smottamenti, sia la velocità e l'entità della piena (ad es se a monte, dove viene alimentato un corso d'acqua, piove molto, una buona copertura vegetale può far diminuire molto la quantità di acqua che altrimenti finirebbe direttamente nel fiume). Anche l'abbandono delle campagne (di cui parlava il geologo Graziano riguardo al caso di Messina) contribuisce ad aumentare la probabilità di piene catastrofiche, poichè molti comuni sono stati progettati e costruiti quando ancora si prelevava molta acqua per uso agricolo, quindi pensando a fiumi con portata inferiore..
Pure l'abusivismo edilizio (e parlando di Sud Italia possiamo immaginarci la sua diffusione) è un grave pericolo poichè spesso case abusive vengono costruite in luoghi pericolosi dal punto di vista geologico e idrogeologico in quanto a rischio di frane e smottamenti o troppo vicini alla riva di un corso d'acqua.

Andando nello specifico del caso di Messina si è parlato di disastro colposo e di tragedia annunciata, in quanto era noto da anni il fatto che quelle zone fossero a rischio idrogeologico, ma la richiesta di fondi per attuare misure protettive non ottenne mai risposta..o meglio: i fondi furono sempre dirottati altrove.

Allora si tratta realmente di una tragedia evitabile...ma come?

Purtroppo, con i miei studii, ho appreso che spesso la cura è peggio del male, quando si tratta di gestione dell'ambiente in senso lato:
in pratica buona parte degli interventi fatti solitamente per "prevenire le alluvioni", sono mal progettati, ecologicamente disastrosi e possono persino aumentare i danni fatti dalle alluvioni!!!
..e ciò è ancor più triste sapendo che fare degli interventi veramente efficaci non costerebbe poi molto di più e permetterebbe non solo di salvare vite, ma di evitare gli ingenti costri di ricostruzione dopo ogni "emergenza"..oltre che aiutare a mantenere indirettamente un ecosistema più sano, e spesso anche più redditizio..

Questa "scioccante verità" l'ho appresa preparando l'esame di "Zoologia Acquatica", dove nel capitolo sulla salvaguardia degli ecosistemi fluviali rispetto alle opere antropiche si tratta brevemente anche del problema alluvioni.

Premetto che gran parte degli interventi di cui parlerò possono anche essere utilissimi, SE usati nel modo cotrretto e per estensioni limitate di territorio, come ad esempio per proteggere in modo puntuale alcune zone interessate da costruzioni di valore architettonico ecc.


Ma allora, COME evitare questi disastri..e le alluvioni?

Non sono una geologa e non sono specializzata nel progettare misure volte a proteggere un territorio dai rischi naturali, però  i miei studi mi hanno permesso di farmi qualche idea in più rispetto al "comune cittadino":

Qui sotto cercherò di spiegare come si potrebbe agire non solo per limitare al massimo sia il rischio di alluvione che i danni apportati dalla stessa alluvione, ma come fare ciò cercando di salvaguardare il più possibile la struttura naturale del fiume e quindi gli habitat in esso contenuti e le specie animali e vegetali che vi dimorano (specie che possono costituire uina risorsa economica, diretta o indiretta, sia in senso di venatorio o di pesca sia in senso turistico-paesaggistico ecc).

- Il primo intervento dovrebbe essere volto a rivedere i piani regolatori cittadini sulla base di indagini geologiche e geomorfologice che stabiliscano il rischio idrogeologico, in modo da evitare che si costruisca in zone a rischio di smottamenti e frane, e ancor di più evitare totalmente di costruire nel letto di piena straordinaria di un fiume.
Ciò già da solo limiterebbe grandemente il rischio di alluvione e ne limiterebbe le conseguenze, però si dovrebbero evaquare molte persone che abitano in case sia abusive che non, costruite in tali zone, e ciò comporterebbe sia una grossa spesa pubblica per trovare/costruire alloggi alternativi (spesa che sarebbe comunque ripagata sul lungo periodo in quanto costa meno costruire degli alloggi adesso che impegnare le risorse in interventi di crisi quando "la frittata è fatta" per poi comunque dover costruire gli alloggi), sia il probabile malcontento di parte degli interessati che potrebbero non capire il perchè di tale drastico intervento.

- Costruire arginature artificiali SOLO dove ciò è indispensabile e procedere con una cementificazione del letto fluviale SOLO in pochi punti, dove ciò è strettamente necessario per proteggere edifici di interesse storico/architettonico ecc.

- Limitare il più possibile gli interventi di rettifica del corso fluviale, arginatura, cementificazione, e dove essi sono stati fattio ma non servono, procedere a una loro demolizione e ad interventi di ripristino della morfologia fluviale uniti a interventi di valorizzazione che ripristinino gli ecosistemi esistenti e i microhabitat originali.

- Evitare il più possibile chiuse e dighe, e quando assolutamente necessarie (per la navigazione o centrali idroelettriche ecc) attuare sistemi che permettano comunque a pesci e al resto della fauna fluviale di superare l'ostacolo (passaggi per pesci).
Costruire dighe, briglie e centrali ideroelettriche solo quando strettamente necessarrio e possiblmente in luoghi di scarso pregio natualistico/ecologico.

- Nelle aree urbane tenere il sistema dei tombini pulito con una manutenzione frequente, e dove possibile migliorarlo.

- Fare piani di rimboschimento oltre che di ripristino degli habitat posti sia sulle sponde che nelle vicinanze del corso d'acqua e lungo tutta la sua estensione oltre che in tutto il terrotorio circostante, in modo da limitare il rischio di frane e smottamenti, diminuire la quantità di acqua che arriva al fiume, rallentare la corrente dello stesso ecc...

- Evitare operazioni di "pulizia dei boschi" che prevedano una totale eliminazione del sottobosco, ma limitarsi a ripulire i sentieri ed eventualmente eliminare gli alberi secchi o malati; il sottobosco è infatti utile sia ad assorbire l'acqua in eccesso e consolidare i versanti scongiurando smottamenti, che indispensabile per garantire un variegato ecosistema, sfruttabile anche a fini turistici e/o venatori ecc..

- Mantenere la quantità di acqua captata per scopi agricoli e industriali in un range che permetta una buona salute dell'ecologia fluviale.

Questi sono solo i punti principali, o almeno quelli che mi sono venuti in mente (in realtà ci sarebbero moltissimi altri interventi utili sia a proteggere dal rischio alluvione che a migliorare l'ecosistema e magari anche la sua resa economica)..anche se forse bisognerebbe unire ad essi un piano di educazione non solo della popolazione ma anche delle amministrazioni comunali, regionali e dei politici del parlamento ecc, in modo che si rendano conto che ogni intervento deve essere fatto richiedendo il parere di esperti e valutanto tutte le conseguenze anche a lungo termine (si pensi al fatto che fare una centrale idroelettrica senza i dovuti accorgimenti potrebbe ad es far calare o eliminare la possibilità di pescare anguille in una vasta area poichè esse devono migrare dai fiumi al mare e vice versa per completare il loro coclo riproduttivo..oltre che fare una miriade di altri danni ecologici che potrebbero renderla economicamente NON vantaggiosa se si tratta di un area di alto valore ecologico..inoltre sempre parlando di dighe, esse possono anche causare disastri ben più gravi di ciò che è capitato a Messina con l'alluvione: si pensi al Vajont).

Purtroppo spessissimo le questioni ambientali sono affrontate con estrema superficialità e sciatteria dalle amministrazioni comunali e da tutti i livelli politico-decisionali, e ciò anche quando non provoca tragedie come l'alluvione di messina o i morti dell'Aquila, può comunque provocare disastri ambientali evitabilissimi (che possono appunto spesso portare anche a danni economici più o merno diretti).

Abbiamo personaggi che si comportano così perchè difendono cinicamente i loro interessi, non curandosi dei danni collaterali provocati, e che sembrta anzi quasi ne gioiscano..poi abbiamo apppunto gli interventi mal congegnati per ignoranza o per cupidigia, di cui fanno parte anche gran parte degli interventi per prevenire le alluvioni..che le alluvioni le aggravano!

Posso ancora capire che una persona (malvagia) devasti l'ambiente o causi indirettamente delle morti per cupidigia, volontà di potere ecc..ma trovo assurdo e orribile che lo faccia per pura ignoranza intesa come non volontà di informarsi (si cose su cui DOVREBBVE informarsi visto che deve decidere in materia: un po come quando avevano fatto la "lista delle razze di cane pericolose", una cazzata già di per se, ma non avevano manco scritto bene il nome di molte razze, ad es il Pit Bull compariva 3 volte ma MAI scritto correttamente, e TUTTI i governi di destra e sinistra che hanno addottato tale lista non si sono degnati di correggere i nomi!!)...
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       Articoli vari sull'alluvione a Messina:

- "ALLUVIONE MESSINA: i morti sono 18, la Procura indaga "Disastro Colposo""

- "Messina, Alluvione: è salito a 20 il numero dei morti"
da "La7" (link: http://www.la7.it/ )

- "Messina, Berlusconi: Bloccheremo tasse e mutui"

"MESSINA ALLUVIONE e frane 1 ottobre 2009"  (Youtube)

- "Messina: si scava ancora nel fango, 24 i morti accertati" (Video)

- "Nebrodi e dintorni: MESSINA/ALLUVIONE, Brlusconi: almeno 50 i morti"

       Cause idrogeologiche di un disastro annunciato:

- "Messina: ad un'anno dall'alluvione nessun intervento"

- "Messina devastata dall'alluvione"

- "I Geologi: Tragedia annunciata, fondi finiti altrove"
Link: http://www.agi.it/news/notizie/200910021819-cro-rt11271-i_geologi_tragedia_annunciata_fondi_finiti_altrove

- "Alluvione Messina: non ha ucciso la Natura ma l'uomo"

- "Il Geologo Graziano: in provincia di Messina tragedia annunciata"
da "Apcom" (link: http://www.apcom.it/ )

        Altri articoli:

- "Disastro VAJONT, 9 ottobre 1963"

- "Disastro del Vajont - Wikypedia"


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