giovedì 5 febbraio 2009

Obama continuerà le "extraordinary renditions"..

In un mio precedente articolo, intitolato "L'America NON tortura 'Obama:(apertamente)!" , parlavo della possibilità che la chiusura di Guantanamo e 'Obama:le altre riforme promulgate da Obama in materia di diritti umani dei "terroristi" fossero solo uno specchietto per le allodole capace al massimo di far tornare alla situazione pre-Bush Jr, in cui l'America non torturava apertamente..ma lo faceva in segreto, sia delegando a paesi terzi l'esecuzione fisica della tortura (chiaramente solo dopo aver addestrato i locali alle piòù moderne tecniche di quest'arte), sia praticandola ampiamente all'interno di programmi segreti della CIA e di altre agenzie di Intelligence e militari (di cui l'esempio più noto è l'MKultra)...

Come volevasi dimostrare...
(in realtà però Obama non è tornato alle pratiche vigenti durante la guerra fredda, ma ha continuato la linea Bush facendo solo "cambiamenti cosmetici")
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Da "Corriere della Sera", di Guido Olimpio - 2 febbraio 2009

«È l'unico strumento che ci è rimasto». Ma l'«italiano» Abu Omar chiede il risarcimento. Leggi l'articolo di Guido Olimpio sul Corriere della Sera.

WASHINGTON - John Brennan era il candidato designato da Barack Obama per guidare la Cia. Lo hanno subito «impallinato » ricordando che era un sostenitore delle «extraordinary rendition», ossia il trasferimento di dozzine di terroristi — veri o presunti — in Paesi amici dove spesso sono stati torturati. E Brennan ha dovuto rinunciare all'importante poltrona, affidata poi a Leon Panetta. Ma il presidente non ha abbandonato la politica delle «rendition » e ne ha autorizzato il proseguimento. «Dobbiamo preservare certi strumenti — ha spiegato un funzionario —. Sappiamo che ha causato controversie in certi ambienti e tempeste politiche in Europa. Ma se condotto secondo certi parametri, è accettabile». E i consulenti legali della Cia sono già al lavoro per fissare eventuali paletti. Alcuni li ha suggeriti Tom Malinowski di Human Rights Watch: 1) Ottenere garanzie che i prigionieri non saranno torturati una volta trasferiti nel Paese designato. 2) Esigere un regolare processo e una detenzione normale.

A sorpresa, Malinowski ha osservato che «in determinate circostanze» le «rendition » hanno legittimità. Un parere opposto a quello espresso dalle medesime associazioni per i diritti umani quando alla Casa Bianca c'era Bush. Sotto la precedente ammini-strazione, il programma ha avuto un'impennata con decine di sospetti fatti sparire. Tra loro l'estremista Abu Omar, rapito a Milano nel febbraio 2003 da un commando Cia, poi finito in una prigione egiziana. Proprio ieri l'ex imam di Milano ha inviato una lettera a Obama per chiedergli un risarcimento per la detenzione e le torture che dice di aver subito. «Io sono tra le vittime della guerra americana infernale condotta da George W. Bush contro l'Islam e i musulmani », ha scritto. Risarcendolo, ha aggiunto, Obama «alimenterà speranze» sulla nuova amministrazione Usa. Abu Omar fu rinchiuso in uno dei tanti «Hotel California », le carceri dove sai quando entri ma non quando esci. Centri di detenzione — dal Marocco all'Europa dell'Est — che Obama ha deciso di rimpiazzare con qualcosa di più agile e temporaneo. Tra gli ordini impartiti alla CIA c'è la possibilità di trattenere i sospetti in luoghi speciali «per poco tempo e su base transitoria». Sull'efficacia delle «rendition» e del ricorso alla tortura il giudizio degli 007 non è compatto.

C'è chi sostiene che abbiano rappresentato la risposta adeguata e chi ne sottolinea l'inutilità. Per i primi, la Cia ha ricavato notizie vitali. Per i secondi l'intelligence, affidando i prigionieri ad altri, ne ha perso il controllo. Inoltre le informazioni fornite dagli interrogati non erano verificabili e non potevano essere usate in un tribunale perché macchiate dalla tortura. Anche la clausola delle garanzie dell'alleato sul rispetto del prigioniero è considerata una «foglia di fico». Ma, andando oltre il dibattito, è chiaro che la nuova amministrazione ha deciso di mantenere la pressione sui terroristi usando le «black operations », le operazioni clandestine. Dunque catturare i terroristi quando è possibile farlo senza limiti territoriali, incalzarli con una serie di raid nei loro rifugi con i letali aerei senza pilota. In questo le differenze tra Bush e Obama sono solo formali. E del resto vale ricordare che le «rendition» non sono nate dopo l'11 settembre. Le prime vennero organizzate negli anni '80 sotto Reagan, ma c'era un aspetto non secondario: il terrorista, portato negli Usa, subiva poi un regolare processo. Il programma è poi continuato con Bill Clinton che, dopo l'attacco alle Twin Towers nel 1993, ha concesso carta bianca agli 007. Loro, come si dice in gergo, si sono tolti i guanti e hanno iniziato a catturare gli estremisti per poi trasportarli con jet speciali in Stati amici. Uno su tutti, Talat Fuad Kassem. Il 13 settembre 1995 la Cia lo intercetta in Croazia, poi lo consegna agli egiziani. Nessuno ne ha più sentito parlare.
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Appena insediato Obama aveva decretato la chiusura di Guantanamo e delle carceri segrete CIA dislocate in mezzo mondo...ma non è tutto oro ciò che luccica, difatti anche se la prigione di Guantanamo verrà chiusa entro un anno e i "black sites" (carceri segrete CIA situate in paesi terzi, dove prigionieri solo sospettati di terrorismo vengono torturati e talvolta spariscono) dovranno essere smantellati, le "extraordinary rendition" ( brutali rapimenti attuati dalla CIA in paesi terzi, Europa e Italia comprese, spesso con l'aiuto dell'Intelligence locale) invece continueranno...

In più, gli individui catturati (che sono solo sospettati di terrorismo, e spesso sono completamente innocenti), verranno comunque trasferiti con voli non dichiarati in prigioni segrete situate in vari stati del mondo (in pratica dei "black sites").

In questi siti segreti però dovranno rimanere solo per "periodi limitati", assicura Obama (ma non si sa se si tratti di pochi giorni, settimane, mesi..), e non subiranno torture.

Non verranno però comunicate loro le accuse, ne data assistenza legale o il diritto ad una telefonata..e probabilmente questi poveracci non figureranno nemmeno in elenchi ufficiali: saranno quindi "fantasmi", di cui non si può controllare ne la durata della detenzione, ne il luogo di detenzione..e nemmeno le condizioni psicofisiche...quindi in pratica nessuno potrà verificare se vengano praticate torture.
Un detenuto fantasma, rapito di soppiatto in un paese estero e portato di nascosto in un altro paese estero e detenuto in una prigione segreta può facilmente essere torturato a morte per poi scomparire nel nulla...
Oppure lo si può usare come cavia umana per i più atroci esperimenti, senza doversi preoccupare se qualcosa va storto...

Non esistendo registri ufficiali dell'identità e luogo di detenzione dei detenuti, non si può sapere nemmeno l'esatta durata della detenzione in uno dei "black sites"; poi le tecniche di "interrogatorio coercitivo CIA" (leggasi tortura psicologica e non solo) sono in gran parte improntate sul far perdere al soggetto il senso del tempo (distruggendo la continuità e regolarità dei ritmi circadiani di sonno-veglia e dei pasti e rinchiudendo il detenuto al buio costante ad esempio)...quindi nemmeno il detenuto stesso potrà intuire la reale durata della propria prigionia..

E allora qual'è la differenza fra questo sistema e quello di Bush, che prevedeva le "rendition" con il successivo trasferimento in prigioni segrete estere, dove praticare comodamente torture (ed esperimenti vari) su prigionieri fantasma?

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@lice (Oltre lo Specchio)
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lunedì 2 febbraio 2009

Berlusconi contro le intrercettazioni..ma Echelon?

..in questo periodo il PDL, fomentato da Berlusconi, sta facendo di tutto per limitare al massimo le intercettazioni telefoniche...

[qui a destra una foto del Presedente del Consiglio Berlusconi]

Ci dicono che a Berlusconi stia a cuore la privacy di tutti noi, i cittadini...

..anche se in realtà è più probabile che gli stia a cuore la possibilità di rendere difficili le indagini dei magistrati soprattutto in materia di grandi reati finanziari, insomma i reati che lui e i suoi "amichetti" commettono, hanno commesso e vogliono continuare a commettere per arricchirsi sempre più.

Limitare le intercettazioni, a reati gravi come mafia e terrorismo (o anche mettere severissimi vincoli d'uso per gli altri casi), non solo rende virtualmente impossibile indagare efficacemente su un gran numero di reati, ma fa anche un favore alla stessa criminalità organizzata che vive per 1/3 su speculazioni edilizie, tangenti, reati finanziari e simili..e soprattutto fa in modo che un magistrato non possa puù trovare il collegamento fra un ricco imprenditore e la criminalità organizzata.

Se a Berlusconi stesse veramente a cuore la psivacy dei cittadini, NON limiterebbe tanto le intercettazioni fatte su mandato dei magistrati (magari impedendo per legge che le intercettazioni finiscano sui giornali), quanto farebbe scoppiare uno scandalo sul fatto che TUTTI NOI siamo in realtà intercettati, NON dai magistrati nostrano ma da sistemi di sorveglianza delle comunicazioni mondiali come Echelon.


[Qui a destra uno dei numerosi centri di elaborazione di Echelon]


Echelon intercetta TUTTE le comunicazioni del mondo "civilizzato" (telefonate, sms, fax Email ecc), e le dirotta in una rete di grossi elaboratori (dove non si sa se vengano salvate o no, ne se rimangano registrate a tempo indeterminato), da cui poi un sistema di motori di ricerca estrae i messaggi che contengono determinate parole chiave.

Echelon vede e sente tutto...intercetta tutti noi (e non si sa cosa faccia poi di tutto sto materiale, che potrebbe servire anche per fare profili psicologici ecc), e non è mai stato autorizzato da nessun magistrato...

Echelon è una creatura dell Intelligence a Stelle e Strisce (precisamente dell' NSA ovvero la National Security Agency, l'agenzia per la sicurezza nazionale USA), ma intercetta in tutto il mondo, Europa e Italia comprese.


E' stato creato proprio per le intercettazioni sui civili, difatti non è uno strumento adatto a intercettazioni militari o per l'antiterrorismo, ma è ottimo per accumulare miriadi di dati sulla popolazione (dati di cui non si sa cosa viene fatto e a cosa servano, e possiamo solo sospettare il loro reale uso...).

Inoltre Echelon non è che uno degli strumenti di sorveglianza tecnologica che spiano TUTTI NOI ogni giorno...

...e la Privacy?

...ma non è questa la privacy che interessa a Berlusconi, lui vuole solo l'impunità per se e per la sua congrega.....

PS:..per avere altre informazioni su Echelon e altri sistemi simili cliccate il seguente link " http://www.disinformazione.it/controllo%20elettronico.htm#Controllo Elettronico (Grande Fratello) "; " http://www.disinformazione.it/controllo%20elettronico.htm#Sistemi di sorveglianza ".


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