martedì 11 novembre 2008

Cossiga VS Manifestanti contro i tagli alla Scuola Pubblica

La ricetta di Cossiga: "Il consenso si forma con la paura"

Sono una studentessa Universitaria della Facoltà di Scienze Naturali, e
aderisco alle varie manifestazioni contro i tagli alla Scuola Pubblica e contro la proposta della Gelmini (ministro dell'istruzione attuale); per questo le parlole dette da Cossiga (senatore a vita) riguardo a come polizia e governo dovrebbero comportarsi con i manifestanti, mi hanno allarmata
alquanto...

..soprattutto quando, pochi giorni dopo "la prima uscita" di Cossiga, ci
sono stati
a Roma, incidenti in manifestazione, provocati da infiltrazioni
Neo-Fasciste
nel corteo di studenti
che transitava per Piazza Navona..
Quasi come se almeno alcuni dei "consigli" di Cossiga sul infiltrare
pesantemente i cortei, fossero stati prontamente seguiti..


Questi fatti mi hanno riportata al G8 di Genova del 2001, quando il
Movimento fu pesantemente infiltrato, da parte, sia della polizia che da
Neo-Fascisti e Ultras, in modo da giustificare le pesantissime cariche di
quei giorni.
Allora io ero là, in Corso Gastaldi, e ricordo perfettamente
come la polizia, bersagliata dal lancio di oggetti da parte di Black-Block
spuntati da una viuzza laterale, caricava ferocemente la manifestazione
autorizzata dei Centri Sociali lasciando fuggire "il blocco nero"..strategia
che continuò durante tutto il periodo del G8..

Ma ora vediamo cosa ha detto Cossiga:
(al termine dell'articolo commenterò le sue parole)

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- Prima "uscita" di Cossiga:

(vedi link: http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=32976406 )

Da "GIORNO/RESTO/NAZIONE" di giovedì 23 ottobre 2008

"BISOGNA FERMALI, ANCHE IL TERRORISMO PARTI' DAGLI ATENEI"

INTERVISTA A COSSIGA: «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI - ROMA

Presidente Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
«Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia».
Quali fatti dovrebbero seguire?
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».
Ossia?

«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».
Gli universitari, invece?

«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
Dopo di che?

«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».
Nel senso che...
«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli
tutti in ospedale
. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li
rimetterebbero subito in libertà
, ma picchiarli e picchiare anche quei
docenti che li fomentano
».
Anche i docenti?

«Soprattutto i docenti».
Presidente, il suo è un paradosso, no?

«Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».
E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del
genere?

«In Italia torna il fascismo», direbbero.
«Balle, questa è la Ricetta Democratica:
spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».
Quale incendio?

«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università.
E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento
studentesco e la sinistra sindacale».
E` dunque possibile che la storia si ripeta?

«Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».
Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.
«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di
prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di
Chicago ad applaudire Obama...».
Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente...
«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all`inizio
della contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di
controllarlo, ma quando, com`era logico, nel mirino finirono anche loro
cambiarono radicalmente registro.
La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e
da me, era stato Berlinguer a volerla... Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma
guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».
CONFRONTO «Ieri un Pci granitico oggi Pd ectoplasma Perciò Berlusconi
dev`essere prudente»

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- Seconda "uscita" di Cossiga:

(vedi link: http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=3.0.2686393283 )

Da "Adnkronos/Ign", di sabato 8 novembre 2008.

In una lettera aperta inviato al capo della polizia, Manganelli.

COSSIGA A MANGANELLI: ''Lasciare che gli studenti facciano danni, poi una dura repressione''

Il presidente emerito della Repubblica torna a ribadire i suoi 'consigli'
per fronteggiare le manifestazioni degli studenti: ''Con una situazione che
si aggravasse, magari con l'uccisione di qualche agente, farei intervenire
massicciamente e pesantemente le forze dell'ordine
''

Roma, 8 nov. - (Adnkronos/Ign) - ''Un'efficace politica dell'ordine pubblico deve basarsi su un vasto consenso popolare, e il consenso si forma sulla paura, non verso le forze di polizia, ma verso i manifestanti''. Il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga torna a dare 'consigli' su come fronteggiare le manifestazioni degli studenti che nelle ultime settimane hanno attraversato tutta la Penisola.

In una lettera aperta inviata al capo della polizia Antonio Manganelli, l'ex ministro dell'Interno pone ancora una volta l'accento sulla necessità che
sia l'opinione pubblica, stanca delle violenze, a sostenere l'uso della
forza contro i manifestanti
.


''Un lancio di bottiglie contro le forze di polizia, insulti rivolti a poliziotti e carabinieri, l'occupazione di stazioni ferroviarie, qualche automobile bruciata - scrive Cossiga - non è cosa poi tanto grave''.

Ecco allora la strategia da seguire.

''Il mio consiglio è che in attesa di tempi peggiori, che certamente verranno, Lei -continua il senatore a vita - disponga che al minimo cenno di violenze di questo tipo, le forze di polizia si ritirino, in modo che qualche
commerciante
, qualche proprietario di automobili, e anche
qualche passante, meglio se donna, vecchio o bambino, siano danneggiati''.


Per Cossiga sarebbe ancora meglio se a fare le spese delle proteste fosse ''la sede dell'arcivescovo di Milano, qualche sede della Caritas o di Pax Christi'', in modo tale che ''cresca nella gente comune la paura dei manifestanti e con la paura l'odio verso di essi e i loro mandanti, o chi da qualche loft o da qualche redazione, ad esempio quella de L'Unità, li sorregge''.

Niente cariche di allegerimento dunque o sfollagente per reagire alle
aggressioni degli studenti
. Per l'ex presidente della Repubblica, almeno per
il momento, sarebbe ''un grande errore strategico''. ''Aspetterei ancora un
po' - prosegue nella lettera - adottando straordinarie misure di protezione
nei confronti delle sedi di organizzazioni di sinistra. E solo dopo che la
situazione si aggravasse
e colonne di studenti con militanti dei centri
sociali, al canto di 'Bella ciao', devastassero strade, negozi,
infrastrutture pubbliche e aggredissero forze di polizia in tenuta ordinaria
e non antisommossa e ferissero qualcuno di loro, anche uccidendolo, farei intervenire massicciamente e pesantemente le forze dell'ordine contro i manifestanti, ma senza arrestare nessuno''
. E non solo. ''Il comunicato del Viminale - conclude - dovrebbe dire che si è intervenuto contro manifestazioni violente del Blocco Studentesco, di Casa Pound e di altri manifestanti di estrema destra, compresi gruppi di naziskin che
manifestavano al grido di 'Hitler! Hitler!'. Questo il mio consiglio''.
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COMMENTO:
Quella prospettata e descritta da Cossiga, è una tipica strategia di
Ingegneria Sociale
, volta alla modificazione dell'opinione pubblica in modo da guadagnare il consenso verso misure invise alla stessa.


Per "Ingegneria Sociale" si intendono tutta una serie di metodi e strategie volti a spingere le masse in una direzione voluta, con mezzi fraudolenti e inganni vari (ad esempio parlare dell'emergenza sanitaria, nonostante non ci sia alcuna emergenza particolare in atto, quando si vogliono far approvare misure contro la sanità pubblica; oppure messe in scena come l'attentato dell' 11 settembre, che serviva per far approvare da popolo le guerre in Afghanistan e Iraq, e le limitazioni alle libertà civili, ecc).

Queste tecniche hanno appunto lo scopo di spingere l'opinione pubblica nella direzione voluta da chi comanda, cosa indispensabile in paesi "democratici"; inoltre vengono solitamente usate quando si deve far approvare dalla gente un provvedimento o un azione che la danneggia direttamente o indirettamente, oppure misure di dubbia moralità (vedi Guantanamo: non sarebbe possibile far approvare dagli americani l'uso della tortura, senza la scusa del terrorismo).

I metodi elencati da Cossiga per "fronteggiare le manifestazioni", non sono certo nuovi, e non sono nemmeno un'invenzione di Cossiga..

La cosa strana e forse persino inedita, è che Cossiga ne parli apertamente con i giornalisti!

Difatti, queste cose solitamente si decidono e attuano senza farlo sapere in giro, per ovvi motivi "strategici" e di immagine.. Invece Cossiga ne parla apertamente (dei suoi "metodi" per fronteggiare le manifestazioni") e descrive la cosa in estremo dettaglio! Sarebbe come se Bush Jr, prima dell' 11 settembre 2001, avesse dichiarato in un intervista ai giornali: "Abbiamo bisogno di costruire un oleodotto che passi per l'Afghanistan, quindi ci vorrebbero agenti in incognito pronti a tutto, che preparino un grande attentato sul suolo americano, in modo da convincere la popolazione ad appoggiare una Guerra al Terrorismo contro l'Afghanistan e altri stati canaglia"...

Questo fa pensare che Cossiga stia perdendo qualche colpo, o che parli per seguire una strategia precisa (che noi non riusciamo a cogliere)..oppure, più probabilmente, che l'arroganza del potere (e dei potenti) sia ormai così grande da indurli a sbandierare ai 4 venti i loro loschi propositi, certi che "le masse" siano troppo ottuse per fare 2+2...

Tornando alle "uscite" di Cossiga, egli appunto dice che tutta la
strategia per fronteggiare i manifestanti deve essere improntata sul creare consenso popolare sul fatto di reprimerli barbaramente "mandandoli tutti in ospedale"
; l'idea di trattare con i manifestanti non viene nemmeno mezionata: bisogna distruggere il movimento, e anzi..se non lo si distruggerà i manifestanti di oggi si trasformeranno in terroristi, dice Cossiga citando le Br..

Peccato che le Brigate Rosse, soprattutto nella parte più tarda della loro
storia, furono pesantemente guidate dai servizi finendo per comportarsi da
perfette pedine di un gioco deciso al di là dell'Atlantico (l'uccisione di
Moro difatti fece tirare un sospiro di sollievo alla Cia, che così non
dovette mettere in atto l'ennesimo Golpe Militare di stampo Cileno, con l'
aiuto di P2 e Gladio, anche qui in Italia)..

..a proposito..sarà un caso che Cossiga faceva parte della Gladio (non so se anche della P2, non conosco gli elenchi a memoria che comunque sono
incompleti..comunque esisteva una comunione di intenti fra Gladio e P2).

La ricetta di Cossiga per acquisire il consenso dell'opinione pubblica a
"mandarli tutti in ospedale", si basa su due fasi:

- Nella prima fase il movimento studentesco deve essere pesantemente
infiltrato da "poliziotti pronti a tutto"
(cioè? Anche ad ammazzare loro
colleghi, visto che poi parla di uccisioni di agenti?), magari supportati da
militanti di estrema destra
(da usare alla fine come "capro espiatorio" per
le pesanti cariche di polizia
) e magari da qualche Ultras.. Inoltre, in
questa fase, la polizia deve "lasciar fare" i manifestanti per una decina di
giorni, in modo da rendere più probabili distruzioni di macchine e negozi e
ferimenti di passanti (meglio se donne, bambini o anziani),
cose che
verranno innescate dagli sbirri "pronti a tutto" precedentemente infiltrati
.
La polizia dovrà
evitare di intervenire e presentarsi senza la tenuta
anti-sommossa,
così magari ci scappa anche qualche ferito grave (o ancora
meglio un morto
) fra le forze dell'ordine
, cosa che farebbe un gran bene all
'intero piano.

Poi, il malcontento dei cittadini per le devastazioni e i ferimenti
(provocati direttamente e indirettamente dalle forze dell'ordine) dovrà
essere adeguatamente pompato dai media
, in modo che l'opinione pubblica
cominci ad aver paura dei manifestanti e ad odiarli
...

Perchè, dice Cossiga, "il consenso si basa sulla paura (dei manifestanti da parte delle masse)"!

- Quando l'opinione pubblica sarà sufficientemente terrorizzata e pronta per
una caccia alle streghe, partirà la Seconda Fase del piano (democratico,
secondo Cossiga
..un po' tipo il "Piano di Rinascita Democratica" della P2 di
Gelli..il BISpensiero Orwelliano impazza):

Forti del sostegno popolare, le Forze Dell'Ordine potranno caricare nel modo più feroce possibile, alla minima provocazione (provocazione magari lasciata direttamente dai loro infiltrati all'interno dei movimenti studenteschi):
"bisogna mandarli tutti in ospedale"!

Niente arresti, perché sennò i giudici (comunisti? Le famose "Toghe Rosse"
tanto odiate da Berlusconi) li scarcerano, quindi meglio massacrarli di
botte in modo da fargli fare qualche mese di ospedale (e da traumatizzarli
al punto che non mettano mai più piede in un corteo).

E non dimentichiamoci che anche gli insegnanti che indottrinano bambini e giustificano gli studenti, vanno menati!

Poi, come ciliegina sulla torta, le Fonti Ufficiali dovranno sostenere che
le cariche erano indirizzate solo verso manifestazioni violente fatte da facinorosi di estrema destra
.Un po' come dopo il G8 di Genova del 2001 si disse che le cariche di polizia erano volte a fermare i Black Block..che però sono stati gli unici a non essere caricati.

Così Il Movimento Studentesco sarà sconfitto, e l'opinione pubblica si ricorderà di loro solo come "quelli che volevano devastare le città per non studiare": un'altra battaglia democratica vinta!

Spero solo che a tutto ciò non si aggiunga, in seguito, una "creazione a
tavolino" di un finto gruppo terrorista "nato negli Atenei"..
perché le
ripetute allusioni di Cossiga a questa eventualità sono veramente
inquietanti
(poi, cosa c'è di meglio del terrorismo, per manipolare l'
opinione pubblica: 11settembre docet, ma anche i nostri anni di piombo non
sono da meno)..


..quando chiunque protesti diverrà "terrorista" nella mente delle masse, allora "Il Mondo Nuovo" (NWO) sarà arrivato...


by
@lice (oltre lo Specchio)

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