martedì 10 giugno 2008

Economia Consumista

La Follia del concetto di Continua Crescita Economica.


Non sono un esperta di economia, ma ciò che so è che i presupposti stessi del consumismo occidentale sono una pura follia, destinata prima o poi a naufragare, poichè basati su un idea di mercato falsata e impossibile da mantenere stabile a tempo indefinito.

In parole povere, la "dottrina consumista" si basa su un paio di assiomi indimostrabili:
- il lavoro crea beni di consumo (anche in modo indiretto).
- più aumentano i consumi più aumenta il benessere.
- se i consumi aumentano aumenta la "ricchezza" di un paese;
quindi bisogna aumentare la fruizione di "beni di consumo" fra le masse in modo continuo e indefinito, al fine di creare posti di lavoro e di far "crescere l'economia" e il benessere...

Il problema è che questo approccio non è applicabile per un tempo indefinito in un "sistema chiuso e dalle risorse e spazio limitati" come il pianetaTerra (che per ora è l'unico che abbiamo), poichè:

- per creare "beni di consumo" servono risorse, e le risorse del pianeta nonsono infinite;
alcune di esse sono rinnovabili, ma se si postula un aumento costante didomanda anche le risorse rinnovabili diventeranno prima o poi insufficenti (es: serve legno di grossi alberi tropicali x mobili di lusso, gli alberi sipossono piantare, ma se la domanda di legno è troppa anche piantando glialberi non si riuscirà a farli crescere abbastanza velocemente da soddisfareil mercato).
- Inoltre al fine di far aumentare costantemente i cosumi si può agire essenzialmente in due modi:
- si creano bisogni fittizzi grazie ai media e alle tecniche di marketing(sistema adottato soprattutto nel ricco occidente);
questo virene fatto perchè i soli bisogni "fondamentali" e non indotti NON crescono costantemente ma rimangono più o meno fissi a parità di numero di persone; comunque anche questa è una strategia perversa perchè da una parte fa coincidere il possedere beni con la felicità (cosa completamente falsa; ricorda le pubblicità non vendono oggetti ma frammenti di felicità promessa invano), dando una visione completamente falsata della vita agli individui, e dall'altra crea nelle persone un costante senso di frustrazione e mancanza(volto a spingere all'acquisto di beni) che non potrà mai essere riempito del tutto...questo rende la vita della gente un continuo lavorare x guadare seguito dal comprare senza essere mai soddisfatti:
è come quando il cocainomane si fa la coca in vena e dopo i 20 secondi di flash è giàinsoddisfatto e corre a sbattersi x avere altri soldi x comprarsi altra coca con l'illusione che la prossima dose glidarà un po' di pace (cosa che NONAVVIENE MAI!)...
...chiaramente questa continua frenesia fa perdere di vista alla maggiorparte delle persone il senso della vita riducendoli a ingranaggi sociali/tossici da consumismo completamente intrappolati nel meccanismo sociale.
- l'altro modo per provocare l'aumento costante dei consumi è quello dia umentare il numero di consumatori (strategia adottata soprattutto in cina, india e negli altri paesi emergenti);
questa tattica inizialmente funziona molto bene...ma la Terra non ha grandezza infinita, quindi più di tanto non si potrà aumentare la popolazione (anche senza pensare alle devastazioni ambientali provocatedalla sovrappopolazione e all'insufficienza delle materie prime, il pianeta è quel che è e per ora non possiamo certo colonizzarne altri, quindi l'aumento della popolazione NON potrà essere infinito)...

Visto che le problematiche sopra elencate sono ben conosciute da chi ci governa e soprattutto da chi gestisce le politiche monetarie e i maggiori giri di affari (governi di stati come glòi USA, ma soprattutto banchieri e grosse multinazionali in campi come energia petrolio farmaci o agroalimentare ecc..), e visto che questi problemi NON si possono risolveredel tutto a meno di NON abbandonare il "paradigma della crescita continua dei consumi" , allora questi volponi (che ci perderebbero immensamente se si cambiasse paradigma) hanno pensato di rallentare l'inevitabile ritardando con vari mezzi il momento in cui i consumi NON potranno + aumentare...
…e qual'è un modo rapido x ottenere ciò:
servono risorse (materie prime-energia) per produrre i beni e persone per consumare...
…ma NON tutte le persone consumano in modo uguale:
un occidentare con un reddito medio-basso consuma centinaia di volte quello che consuma una persona che vive al di sotto della linea di povertà in un paese arretrato (o rispetto a quellegenti che "ostinatamente" rimangono attaccate ai loro modi di vitatradizionali);
perciò la cosa più semplice da fare è ELIMINARE FISICAMENTE le persone "non adatte" al consumismo sfrenato (con mezzi come guerre dirette, fomentazione o non intervento in caso di guerre interne, diffusione di malattie di massa letali o blocco della possibilità di ricevere cure, aumento vertiginoso deiprezzi dei beni di sussistenza al fine di provocare morte per fame ecc...);
così non solo si riduce la sovrappopolazione in modo rapido ed efficace, ma ci si può impadronire facilmente delle risorse di quelle popolazioni (spesso i popoli più poveri e disastrati del mondo vivono in aree ricchissime di preziose materie prime, come in africa o in sud america, che solitamente vengono sfruttate a esclusivo beneficio di multinazionali estere...)....

Questo fa capire molte questioni, come la scelta di dove fare le "missioni di pace", o il perchè si è puntato sui “biocarburanti” nonostante non siano ecologici nè convenienti (poi potrebbero essere fatti con piante NON alimentari a rapida crescita come la canapa, ma invece si sceglie apposta di farli con piante alimentari condannando alla morte per fame migliaia dipersone!), o il perchè i vertici FAO finiscano sempre con un nulla di fatto o con qualche bella parola...e anche il perchè le scelte degli economisti in momenti di crisi come questo sembrino deliranti...

Il nostro sistema economico globale non solo è sbilanciato, ma parte da presupposti senza senso, ed è tenuto artificialmente in vita per il solo scopo di arricchire i soliti banchieri, magnati della finanza internazionale, petrolieri, multinazionali ecc...
Difatti l'aumento continuo dei consumi non porta maggior ricchezza o benessere, ma solo frustrazione individuale, depauperamento inutile di materie prime e aumento vertiginoso dell'inquinamento...

PS:..io non sono per un ritorno al marxismo ortodosso o simili, ma semplicemente per l'impostazione di un sistema economico globale su basi razionali e scientifiche, ecologicamente sostenibili e umanitarie per tutto il pianeta e nel rispetto di tutte le forme di vita umane e non umane che vivono su Gaia la Madre Terra.

ciao
by
@lice (oltre lo Specchio)

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